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ROVIGO

"Costretta a partorire in autostrada e trattata male dai medici". Lesioni al bimbo e denuncia

La denuncia di una mamma per il trattamento che avrebbe subito a Rovigo

Neonato di 4 mesi muore all'improvviso in casa

Il bimbo, nato prematuro, di 26 settimane, è venuto alla luce lo scorso gennaio. In ambulanza, in autostrada, mentre il mezzo di soccorso viaggiava verso l'ospedale di Padova, all'altezza di Monselice. Un parto avvenuto senza cesareo, nonostante, spiega la mamma, di 46 anni, fosse stata quella la procedura che le era stata indicata dal medico che la aveva seguita. Le conseguenze, per il piccolo, non sono state banali: fratture alle braccia, lesioni funzionali a una mano, ematomi al cervello e al cervelletto. Una situazione seria, insomma, anche alla luce del fatto che il piccolo viene alla luce, come detto, prematuro, di appena 1,2 chilogrammi.

La madre ha scelto di fare denuncia ai carabinieri, per il trattamento che avrebbe subito in ospedale a Rovigo. A suo avviso, il parto, podalico e molto prematuro, non sarebbe stato seguito nella maniera adatta, con un viaggio in ambulanza estremamente pericoloso, rivelatosi poi la scelta sbagliata, a suo avviso. Ma anche sul trattamento umano che avrebbe ricevuto in ospedale a Rovigo la donna ha rimostranze da fare.

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