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CARABINIERI

Giovane marocchino stupra due anziane e le rapina

Identificato grazie alla prova del Dna, anni dopo il primo allucinante assalto

Giovane marocchino stupra due anziane e le rapina

Avrebbe stuprato una anziana di 73 anni, per “punizione”. Perché la donna, nella cui casa si era introdotto, secondo la ricostruzione dell’accusa, entrando da una finestra, per portarle via 10 euro, avrebbe reagito, apostrofando il malvivente, un marocchino sui 40 anni. Quest’ultimo, allora, la avrebbe trascinata in giardino, in pigiama com’era, e stuprata a terra.

Era il 2012. Teatro dei fatti, un Comune dell’Altopolesine. Un episodio rimasto senza un indagato per anni, anche perché i campioni del Dna non diedero alcun riscontro, in banca dati.

Una situazione modificata nel 2017, quando i carabinieri furono chiamati a indagare su un altro episodio, sempre una violenza sessuale ai danni di una anziana over 60, sempre commessa da un giovane straniero, poi fuggito, sconosciuto alla vittima, sempre in Altopolesine. Anche in questo secondo caso, fu possibile trovare campioni di Dna che, però, questa volta diedero riscontro, una volta analizzati dal Ris. Nei cinque anni intercorsi tra l’uno e l’altro episodio, infatti, il marocchino avrebbe commesso un reato minore, per il quale, però, era stato censito. A quel punto, fu possibile riaprire anche l’indagine sui fatti del 2012.

Lo hanno spiegato gli investigatori, in aula, nel corso del processo per l’episodio del 2012. Il prossimo 20 febbraio dovrebbe arrivare anche la sentenza, mentre l’episodio del 2017 viaggia su un “binario processuale” distinto, poiché il presunto responsabile venne subito individuato.

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