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CONSIGLIO COMUNALE

"Vogliamo il tribunale in centro". Il sindaco: "Si può"

Aula colma di commercianti, cittadini e rappresentanti politici per assistere alla discussione sullo spostamento del palazzo di giustizia

"L’intenzione comune è quella che in città non arrivi il carcere minorile e che la sede in via Verdi diventi polo giudiziario, mantenendo quindi la sede del tribunale dove si trova attualmente e ampliandolo in via Verdi".  Sono le parole del sindaco Edoardo Gaffeo che introduce il consiglio comunale monotematico sul tema dello spostamento del palazzo di giustizia. Dopo le polemiche sulla lettera che il primo cittadino avrebbe scritto a Roma offrendo il Maddalena come possibile sede del tribunale, mandando su tutte le furie opposizione, commercianti e anche parte della sua maggioranza risultata non a conoscenza di questo passaggio, il sindaco dice chiaramente: "Io non ho mentito, la petizione in campagna elettorale voleva evitare lo spostamento del tribunale al Censer e così è stato".

Presenti una 60ina di cittadini, tra i quali numerosi commercianti che hanno invaso anche il piano superiore del consiglio comunale accompagnati da cartelli con una chiara e semplice scritta: il tribunale deve rimanere in centro storico.

Polemica iniziale per i ritardi nella consegna ai consiglieri dei documenti del consiglio comunale e il sindaco si scusa. Poi inizia una lunga trattazione durante la quale il primo cittadino racconta e legge tutta la corrispondenza e tutti gli atti relativi al tribunale e al presunto spostamento dello stesso.

“Mi h stupito notare che prima di me non fosse stata fatta alcuna richiesta di accesso atti dalla precedente amministrazione, solo Giampietro Berti, presidente dell’ordine degli avvocati, è l’unica richiesta di accesso atti nell’aprile del 2019. Il tema è noto dal 2016 quindi serviva cercare quali fossero le informazioni disponibili alla precedente amministrazione. Nel febbraio del 2019 la posizione del Comune di Rovigo era quella di spostare la procura a Palazzo Campo, con lavori per circa 2 milioni di euro, che in realtà, sono 2.8 milioni. In realtà si voleva spostare la Procura per risolvere solo in parte i problemi di spazi nel tribunale. Ma non si trattava certo di una soluzione definitiva”.

 “Io ho ricevuto di una richiesta di verificare e ribadisco verificare che lo spostamento della cittadella giudiziaria all’ex ospedale Maddalena potesse rientrare nelle linee del bando delle periferie.  Niente altro. Non ho offerto il tribunale al Maddalena. E in effetti,  dopo verifica, la destinazione prevista (intervento di riqualificazione dell’ex ospedale maddalena) è principalmente riservata alle seguenti specifiche attività: piano terra archivio, piano primo uffici sociali, piano secondo uffici comunali urbanistica, commercio suap, piano terzo ripristino sala conferenze e relativi servizi”. Di fatto, il sindaco stesso, in aula, spiega come il trasferimento al Maddalena non sia possibile.

E conclude: "Sulla base di tutte le interlocuzioni tenute fino a questo momento: la città può ancora combattere per il tribunale in via Verdi - conclude il sindaco - Gli uffici del ministero mi dicono che ci sono 10 milioni di euro a disposizione per il nuovo carcere minorile in via Verdi. Ma la decisione politica può incidere pesantemente sulla amministrazione tecnica che può ricevere un contro ordine e prevedere una modifica del progetto con l'ampliamento del tribunale".

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