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LA MANIFESTAZIONE

Gli studenti non vogliono il cane antidroga in classe: scatta la protesta

Domani un corteo per le vie della città, le adesioni contro le perquisizioni dei cani corrono sui social

Gli studenti non vogliono il cane antidroga in classe: scatta la protesta

Studenti in rivolta contro i controlli antidroga nelle scuole. Alcuni ragazzi degli istituti superiori si stanno mobilitando per dire no ai cani antidroga che frugano fra banchi e zainetti, e stanno programmando un corteo, con tanto di tappe davanti agli istituti, per domani mattina.

Dopo i recenti fatti relativi al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti in alcuni istituti della provincia, con ritrovamenti di droghe pesanti come l’eroina, seguiti all'intensificazione dei controlli della polizia con l'utilizzo di unità cinofile, alcuni studenti hanno deciso di scendere in piazza contro queste azioni di prevenzione compiute dagli uomini in divisa.

La protesta, parte da alcuni studenti dell'Ipsia di Rovigo e ha raccolto discrete adesioni anche tra gli istituti del centro, e consisterà in un corteo che partirà (almeno nelle intenzioni degli organizzatori) domani mattina dalla stazione ferroviaria. Gli studenti si ritroveranno in piazzale Cervi con striscioni e cartelli per poi proseguire facendo tappa nelle diverse scuole rodigine come ad esempio le scuole di via De Gasperi ma anche al De Amicis e al Roccati.

I manifestanti hanno intenzione di fermarsi in ogni tappa per alcuni minuti al fine di comunicare anche a studenti che hanno scelto di non partecipare, professori e dirigenti scolastici, le proprie istanze.

La manifestazione è stata pubblicizzata solamente attraverso i social, infatti al momento sembrerebbero esserne a conoscenza solo i diretti interessati abituati ad usare i social network come mezzo d’informazione e condivisione. I motivi della protesta non sembrerebbero essere contro le forze dell’ordine in quanto tali ma più contro i metodi utilizzati che hanno raccolto numerosi malumori tra alcuni studenti rodigini. Gli organizzatori lamentano una scarsa efficacia dei controlli che il più delle volte si sono risolti in ritrovamenti di piccole quantità di stupefacente e che spesso hanno messo in cattiva luce anche i tanti studenti per bene che frequentano le scuole.

Inoltre gli organizzatori sostengono che non tutte le scuole vengono colpite allo stesso modo dagli accertamenti, sarebbero infatti selezionati determinati istituti.

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commenti 2
  • adriano tolomio

    20 Febbraio 2020 - 10:10

    E' vero, ma come si permettono di controllare gli studenti....e chi dovrebbero andare a controllare, gli operai che se sbagliano una mossa, si ritrovano con una mano schiacciata?!

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  • Lorybull

    20 Febbraio 2020 - 11:11

    …. ma che forti …. perché mai … devono protestare questi …. ??? maa … certe cose succedono "only in italy", come dice Roberto Benigni , se non hanno nulla da temere , perché mai protesterebbero …. guarda te questi … almeno , le rivolte degli anni "70 , erano fatte da ; movimenti studenteschi , molto più motivati e determinati , che protestavano per il bene di tutti . Ora al contrario , non hanno nessun ideale su cui protestare , … già … perché si vendono il culo al miglior offerente , in cambio di un "presunto posto o favore", e protestano per queste FESSERIE ….. !!!

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