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ALLARME CORONAVIRUS

Si temono altri contagiati a Schiavonia: primi test positivi

La certezza in giornata

Coronavirus, Zaia: "A Vò Euganeo chiusura immediata per scuole, bar e negozi"

Dopo la choccante notizia dei primi due contagiati da Coronavirus in Veneto, uno dei quali deceduto nella serata di venerdì 21 febbraio, con la chiusura dell'ospedale di Schiavonia, dal quale erano transitati, prima di venire ricoverati a Malattie Infettive a Padova (LEGGI ARTICOLO), la mattinata si apre con concreta possibilità che vi siano altre persone contagiate. Questo il sospetto che emerge all'esito delle prime analisi sui campioni prelevati al personale dell'ospedale. La possibilità si avrà unicamente nelle prossime ore, quando saranno disponibili i risultati di altri test.

Circa 600 le persone che erano state sottoposte al tampone, per una prima analisi. Allo stato, l'ospedale di Schiavonia rimane chiuso, con l'ospedale di Rovigo, distante meno di 25 chilometri, che diventerà punto di riferimento per parte della Bassa Padovana: significa che il servizio di 118 avrà come riferimento, per vari Comuni, la nostra struttura.

Le Ulss stanno diffondendo una serie di consigli molto importanti, sul fronte della prevenzione. Ecco un primo decalogo: lavarsi spesso le mani; evitare contatti ravvicinate con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute (tosse); non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; coprire bocca e naso se si starnutisce o tossisce; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; non prendere farmaci antivirali né antibiotici a meno che siano prescritti dal medico; contattare il numero verde 1500 in caso di febbre o tosse o di ritorno dalla Cina da meno di 14 giorni; usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assistono malati; i prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi; gli animali da compagnia non diffondono il coronavirus.

I sintomi del coronavirus sono una febbre alta che non risponde al normale trattamento del paracetamolo (aspirine e simili), tosse forte e una grave difficoltà a respirare. Se si pensa di averli e di riconoscerli, si deve chiamare il 118. E' consigliabile evitare, in questi casi, di affollare il pronto soccorso.

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