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ALLARME CORONAVIRUS

Caos: riaperte piscine e palestre. Scuole chiuse, doposcuola aperti. Allenamenti sì, partite no

Arrivano i contrordini dopo la prima ordinanza. Molti gli interrogativi che rimangono aperti

Caso piscine: arriva il verdetto

Dopo la prima ordinanza emanata dalla Regione del Veneto di concerto col ministero della Salute, che disponeva una serie di divieti e di chiusure piuttosto rigide (LEGGI ARTICOLO), arriva una comunicazione della giunta regionale che dispone parecchi contrordini e lascia aperti numerosi interrogativi. Si apprende, infatti, in questa maniera, che le attività e le chiusure non riguardano vari ambiti e attività che, in un primo tempo, alla luce anche delle comunicazioni arrivate dalle Prefetture, erano apparse, invece, da chiudere senza dubbio.

Secondo i "chiarimenti", invece, non sono da ritenere sospesi o tenuti alla chiusura "quelle attività che attengono all'ordinario svolgimento della pratica corsistica e amatoriale, come corsi di varia natura e allenamenti sportivi; si precisa che potranno dunque rimanere aperti i luoghi dell'attività corsistica di vario tipo (esempio: centri linguistici, doposcuola, centri musicali e scuola guida), gli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco, eccetera) e in generale tutte le strutture quando le attività non prevedano concentrazioni di persone".

"Sono escluse da questa sospensione anche tutte le attività economiche, agricole, produttive, commerciali e di servizio ivi compresi i pubblici esercizi, le mense e i mercati settimanali. Una particolare attenzione va prestata alle attività di preminente carattere sociale: non possono pertanto essere ricomprese nella sospensione le attività di sostegno e supporto alle persone anziane e ai diversamente abili, come servizi semiresidenziali e centri diurni".

"Non si intendono sospese le celebrazioni di matrimoni ed esequie civili e religiose, a condizione di permettere la partecipazione ai soli familiari.

Tra le attività che restano sospese, invece, tutti i campionati sportivi. Di seguito l'elenco: "Manifestazioni, iniziative che comportino l'afflusso di pubblico. Si fa riferimento ad eventi e manifestazioni di natura sportiva, culturale, sociale ed economica. Vanno pertanto incluse tra le attività da sospendere manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e luna park, concerti, eventi sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di qualunque categoria e di ogni discipliba) e attività di spettacolo quali rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, ivi comprese le discoteche e le sale da ballo".

Ad aggiungere confusione a confusione, il fatto che ora dovranno comunque essere i sindaci a tradurre in concreto queste nuove disposizioni, con apposite ordinanze. Molti di loro non appaiono intenzionati a farlo sino a quando non arriveranno disposizioni non solo dalla Regione, ma anche dalla Prefettura.

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commenti 1
  • adriano tolomio

    25 Febbraio 2020 - 15:03

    E che dire del Carnevale di Venezia stoppato mentre oggi c'è a Viareggio?!

    Rispondi

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