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ROVIGO

In Polesine per ora tutti i test negativi e nessun focolaio. Gli isolati sono 30.

Prime buone notizie. La situazione è ancora in piena evoluzione

In Polesine per ora tutti i test negativi e nessun focolaio. Gli isolati sono 30.

E' una buona notizia. Anzi, due: in Polesine nessuna positività, per ora, al coronavirus. Sei casi sospetti, tutti scartati dopo i test col tampone. Non solo: tutti i casi sospetti erano persone venute in contatto, direttamente o indirettamente, con Schiavonia, l'ospedale di Monselice dove erano transitati i contagiati di Vo' Euganeo, "epicentro" del contagio nella Bassa Padovana. Il che significa che non esistono focolai in Polesine.

Una notizia ottima, da prendere comunque con la massima cautela. La situazione è in piena evoluzione, infatti, la patologia è nuova, poco conosciuta e ha appena fatto la propria comparsa in Italia. Il che non toglie che sia legittimo, allo stato, un sospiro di sollievo. Una trentina i casi in isolamento temporaneo domiciliare. Si tratta, anche in questo, caso di persone che sono venute in contatto con Schiavonia. Nessuno di questi casi, però, è sintomatico. Significa che nessuna di queste 30 persone circa è in isolamento perché avverte sintomi compatibili col coronavirus. Si tratta semplicemente di una precauzione disposta alla luce dei loro spostamenti. Una procedura usuale in caso di epidemia o di rischio di epidemia.

Per assicurarsi il pieno rispetto dell'isolamento, l'Ulss 5 ha chiesto la collaborazione anche dei medici di base, che si trovano, però, in una situazione di difficoltà, non avendo, in molti casi, neppure le mascherine in dotazione.

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