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ALLARME CORONAVIRUS

Nuove regole: torna il certificato a scuola, stop ad esami di guida via al telelavoro

Arriva la circolare della presidenza del Consiglio di ministri

Il Coronavirus si combatte con la task force

La presidenza del Consiglio dei ministri, d'accordo con la presidenza della Conferenza delle Regioni, ha emanato una nuova serie di disposizioni e divieti per contrastare il contagio del Coronavirus. Interessate sono le Regioni di Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Liguria. Disposizioni che saranno in vigore, per ora, sino al 1° marzo. A monte di tutto, una analisi della situazione epidemiologica, "preso atto del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e dell'incremento dei casi anche sul territorio nazionale".

"Ritenuto di adottare ulteriori misure di contenimento - prosegue la nota - dell'epidemia in materia di svolgimento delle manifestazioni sportive di ogni ordine e disciplina, di organizzazione delle attività scolastiche e della formazione superiore, di disciplina di misure di prevenzione sanitaria presso gli istituti penitenziari, di regolazione delle modalità di accesso agli esami di guida, di organizzazione delle attività culturali e per il turismo", il premier dispone, appunto, nuovi divieti e nuove modalità di gestione di attività di vario tipo.

Ecco le nuove regole e le nuove misure di contenimento.

- A tutti i Comuni delle Regioni Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Liguria sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici e privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni nonché delle sedute di allenamento, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, nei Comuni diversi dall'allegato 1 (quelli già oggetto di contagio).

- I viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, sono sospese sino al 15 marzo.

- La riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia di durata superiore ai 5 giorni avviene, sino alla data del 15 marzo, dietro persentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti.

- I dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l'attività didattica sia stata sospesa per l'emergenza sanitaria, possono attivare, di concerto con gli organi collegiali competenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

- Il giorno domenica 1° marzo, su tutto il territorio nazionale, non avrà luogo il libero accesso agli istituti e ai luoghi di cultura.

- In relazione alle attività espletate dagli uffici periferici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aventi sede nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, sono adottate le seguenti misure: sospensione degli esami di idoneità da espletarsi presso gli uffici della motorizzazione civile aventi sede in dette province; regolamentazione delle modalità di accesso dell'utenza alla motorizzazione mediante predeterminazione del dirigente del numero massimo degli accessi giornalieri e di individuazione di idonei spazi di attesa esterni alla sede.

- Con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione della sospesione, la proroga dei termini previsti...

- Nelle università e nelle istituzioni di alta formazione artistica e musicale e coreutica, nelle quali non è consentita, per le esigenze connesse all'emergenza sanitaria, la partecipazione degli studenti alle attività didattiche curriculari, le medesime attività possono essere svolte, ove possibile con modalità a distanza.

- A beneficio degli studenti cui non è consentita, per esigenze connesse con l'emergenza sanitaria, la partecipazione alle attività didattiche curricolari,  le medesime attività possono essere svolte, ove possibile con modalità a distanza.

- Negli uffici giudiziari ricompresi nei distretti d'Appello cui appartengono i comuni dell'Allegato I (in zona di contagio), sino al 15 marzo, per i servizi aperti al pubblico e in relazione alle attività non strettamente connesse ad atti e attività urgenti, il capo dell'ufficio giudiziario, sentito il dirigente amministrativo, può stabilire la riduzione dell'orario di apertura al pubblico.

- Le articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale assicurano al ministero della Giustizia idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del coronavirus, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire, secondo i protocolli sanitari elaborati, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni.

Viene poi introdotta la possibilità del lavoro agile.

- La modalità di lavoro agile è applicabile in via provvisoria, sino al 15 marzo, per i datori di lavoor aventi sede legale o operative nelle Regioni in questione e per i lavoratori ivi residenti o domiciliari che svolgano attività lavorativa fuori da questi territori, a ogni rapoprto di lavoro subordinato, anche in assenza di accordi individuali.

Infine, le disposizioni finali. "Sono confermate e restano in vigore le ordinanze adottate dal ministero della Salute d'intesa con i presidenti delle Regioni". La validità delle disposizioni andrà sino al 1° marzo, salvo diverse disposizioni.

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