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ORRORE A SAN BORTOLO

Scopre la moglie uccisa, chiama il fratello per l'addio e si spara

La tragedia è avvenuta in via Concilio Vaticano II. Lui, dopo un'ora di manovre di rianimazione è stato portato in fin di vita in ospedale dove è morto

"Eleonora è morta. La faccio finita anche io. Ciao". E' la tremenda telefonata che, all'ora di pranzo, avrebbe ricevuto il fratello di Luigino Ruzzante, 64 anni, elettricista. L'uomo che, poco prima, verso le 12, avrebbe trovato senza vita la moglie, Eleonora Pozzato, 60 anni, originaria di Lusia, nella loro abitazione di via Concilio Vaticano Secondo, civico 56. Una villetta affacciata sul vivaio Bovo, ai margini della città, praticamente in campagna. In giardino, tre grandi cani lupo. Il fratello di Luigino ha immediatamente chiamato le forze dell'ordine, correndo sul posto. La mobilitazione è stata pressoché istantanea, ma non è servita.

L'elettricista ha fatto esattamente quanto annunciato poco prima al fratello. Chiuso il telefono, si è sparato. Anche lui alla testa. Con la medesima arma della moglie, una Beretta intestata alla donna, in base a un permesso di custodia di armi per utilizzo sportivo. Una abilitazione che ognuno dei coniugi possedeva. Questa la prima ricostruzione dell'accaduto. L'uomo è stato trovato ancora vivo. Il personale del Suem lo ha intubato, non risparmiando alcuno sforzo per salvarlo. E' arrivato in ospedale vivo, ma si è spento poco dopo: tremende le lesioni riportate al capo. La moglie, invece, è stata ritrovata cadavere già all'arrivo.

Sul posto, dopo il primo intervento della Volante, è arrivato il personale della squadra mobile e della scientifica, per il sopralluogo le cui risultanze, per ora, sarebbero in linea con l'ipotesi del doppio suicidio. Sono arrivati anche il questore, Raffaele Cavallo, e il sostituto procuratore Sabrina Duò, oltre al dirigente della squadra mobile, il commissario capo Gianluca Gentiluomo, immediatamente accorso dopo il primo allarme.

Da ricostruire le cause dell'accaduto. I vicini parlano di una coppia tranquilla, con la quale ci si parlava quotidianamente o quasi. Nessun problema particolare, anche se, secondo questi primi racconti, Eleonora di recente aveva sofferto di un po' di depressione. Lasciano un figlia, residente a Cerveteri.

Presto per parlare delle esequie. Prima sarà necessario attendere che siano terminati gli accertamenti scientifici e quegli eventuali approfondimenti che la Procura vorrà disporre. Verosimile che si voglia anche vagliare i contenuti dei telefoni, per capire se Eleonora abbia in qualche modo annunciato la propria intenzione al marito. Al momento, non vi sono certezze in questo senso.

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