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CORONAVIRUS IN VENETO

"Proiezioni preoccupanti. Confermo il limite dei 200 metri e chiusure la domenica"

L'appello del presidente della Regione Luca Zaia

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Il governatore del Veneto Luca Zaia

13.589 persone in isolamento, 249 persone in Terapia intensiva, in totale ricoverate 1191 persone. "Significa che abbiamo più di un grande ospedale provinciale pieno solo per il Covid, il coronavirus. Giusto sottolinearlo, visto che abbiamo ancora chi, nonostante questo numero di morti impressionanti, continua a parlare di una 'influenza'. Abbiamo 4617 persone positive in Veneto, i decessi sono 146". Lo ha detto il presidente della Regione Luca Zaia, nel corso del consueto appuntamento con la stampa.

"Le proiezioni che abbiamo sono proiezioni preoccupanti - ha detto Zaia - abbiamo bisogno dell'aiuto dei cittadini. La vera cura in questo momento possiamo essere solo noi cittadini. In attesa di passi forti del Governo, delle chiusure totali, servono delle regole, dobbiamo darci delle regole. Ieri sera è accaduto un fuori programma, il ministro della salute del ministro Speranza ha emesso una ordinanza per l'attività all'aria aperta, meno restrittiva rispetto alla nostra. Resta in vigore la nostra, lo confermo. Non la ritiro".

"L'ordinanza regionale firmata ieri resta valida, ai veneti chiedo di rispettare le regole che ci siamo dati ieri. So che sono dei sacrifici, ma dobbiamo agire in questo senso. So che è un sacrificio, ma è un sacrificio al quale dobbiamo sottoporci tutto noi. Ricordo che ho chiuso tutte le rivendite di generi alimentari e tutti gli esercizi commerciali. Restano aperti solo farmacie, parafarmacie, edicole".

"Io non penso che in Veneto sarà necessario l'arrivo dell'esercito per garantire il rispetto delle nostre forze armate. Noi veneti sappiamo rispettare le regole. Noi abbiamo voluto mettere il limite dei 200 metri e ora lo confermiamo".

Fondamentale, ha spiegato poi il presidente della Regione, per aiutare in questo difficilissimo momento, anche usare il buon senso e il senso di responsabilità, per non utilizzare quelle che sono le deroghe alle disposizioni di legge come "scappatoie" per uscire varie volte al giorno, come, per esempio, accade ai supermercati e nelle farmacie. Su questo fronte, in particolare, la Regione ha annunciato che si sta lavorando a un metodo di controllo che, comunque, non sarà coercitivo (LEGGI ARTICOLO).

Segue la diretta completa:

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