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CORONAVIRUS IN POLESINE

Shock in ospedale a Trecenta: medici, infermieri e pazienti contagiati

In corso il secondo test per verificare i dati dei primi tamponi

“Il San Luca dev’essere reso sicuro”

L'ospedale San Luca di Trecenta

Una notizia choc, che si è abbattuta sull'ospedale San Luca di Trecenta, proprio nel momento in cui sarebbe dovuto partire il piano di trasferimento dei pazienti non affetti da Coronavirus in altre strutture, per adibire il San Luca esclusivamente ai pazient positivi che necessitino di ricovero. Proprio in questa fase, i test scrupolosamente disposti dall'Ulss 5 per verificare le condizioni dei pazienti, prima di trasferirli ad altri ospedali o strutture residenziali, avrebbero scoperto varie positività tra questi, ma anche tra personale medico e infermieristico.

Una notizia, chiaramente, estremamente pesante, anche per i problemi che, chiaramente, provocherà per quanto concerne il prosieguo del piano di trasferimento. Il personale medico, infermieristico e ospedaliero è stato, poi, convocato per un secondo "giro" di tamponi. A dare l'annuncio, il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella.

Per la precisione, si parla di sette pazienti, due medici e due infermieri. Immediatamente partita la catena per individuare i contatti dei positivi del personale medico. Per i pazienti, invece, si parla di tre pazienti della riabilitazione e di quattro pazienti della lungodegenza. Sono stati trasferiti nell'area dell'ospedale già attrezzata per accogliere i positivi al virus.

"Voglio essere chiaro - ha proseguito Compostella - Tutti i degenti all'ospedale di comunità sono risultati negativi, così come il personale e i dipendenti dell'Assistenza domiciliare integrata. Non abbiamo altre positività in ospedale neppure tra i pazienti. Stiamo parlando di una situazione concentrata a Riabilitazione e di Lungodegenza, che sono in aree concentrate e separate dagli altri reparti. Andiamo avanti con l'attività di esecuzione dei tamponi".

Prosegue la trasformazione dell'ospedale di Trecenta in ospedale Covid 19. Già pronti trenta posti letto nell'ex area donna. Sarà sanificata anche un'altra area a Trecenta con altri 30 posti letto dedicati al Covid 19. Questa mattina sono stati installati altri sei ventilatori. I posti in terapia intensiva sono quindi 16 ora, sei già occupati.

"Ribadisco per i familiari di chi è ricoverato a Trecenta e per tutti coloro che operano nelle strutture dove andremmo a trasferire i pazienti di Trecenta che sono tutti con tampone negativo - conclude Compostella - Com'è stato possibile il contagio? Pensiamo che la spiegazione più ovvia è che sia stato qualche operatore che l'ha portato in ospedale. Può succedere per quanto gli operatori lavorino con i dispositivi di protezione. Credo si tratti della spiegazione più probabile".

Tutto l'ambulatoriale non ancora sospeso di Trecenta sarà spostato in altre sede.

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