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CORONAVIRUS IN POLESINE

Alla casa di riposo di Fratta nove positivi, una deceduta

E' il quarto decesso, complessivamente, verificatosi in Polesine

L'ospedale San Luca di Trecenta chiede 184 posti letto

L'ospedale di Trecenta

Era stata la prima paziente dell'area disabili della casa di riposo Sacra Famiglia di Fratta Polesine a risultare positiva al coronavirus. L'anziana di 72 anni, Emma Natia Spolaor, si è spenta nel tardo pomeriggio di lunedì 30 marzo, nel reparto di Terapia Intensiva Covid, all'ospedale Trecenta, per l’aggravamento delle condizioni. Con questo decesso sale a quattro il numero totale dei deceduti residenti in Polesine. "Ai suoi cari vanno le mie più sentite condoglianze", ha detto il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella.

La prima a risultare positiva in assoluto nella struttura era stata, secondo la ricostruzione dell'Ulss, una operatrice. Immediati, erano scattati i tamponi ai pazienti, con cinque positività nell'area disabili. Tra questi, appunto, la 73enne. Il bollettino letto dal direttore generale nella mattinata i martedì 31 marzo ha poi dato conto di un altro paziente positivo, questa volta nell'area non autosufficienti, e di due operatrici (LEGGI ARTICOLO). Complessivamente, quindi, si arriva a nove positivi, posti in isolamento per interrompere la catena del contagio.

La prima a spegnersi, in Polesine, è stata Bruna Trentini, 92 anni, di Bergantino (LEGGI ARTICOLO). Poi, se ne era andato Gianfranco Bovo, 90 anni, di Occhiobello (LEGGI ARTICOLO). Poi, Loris Evangelisti, 76 anni, di Bergantino (LEGGI ARTICOLO). C'è, poi, Ferruccio Zerbinati, 85 anni, di Concadirame, Rovigo, spentosi alla casa di riposo di Merlara, dove si trovava da circa tre anni e mezzo (LEGGI ARTICOLO). La struttura nella quale era ospite si trova al centro di un caso di contagio, tremendo, ma, dopo un primo tampone, negativo, a Ferruccio non ne erano stati fatti di ultriori, quindi non è possibile sapere con certezza se sia stato o meno ucciso dal virus. Infine, il caso di Severino Siviero, 57 anni, originario di Porto Viro ma da una decina d'anni residente a Cento, nel Ferrarese, morto all'ospedale di Lagosanto (LEGGI ARTICOLO).

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