you reporter

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Aiutateci ad aiutare", la raccolta fondi per i nostri angeli in verde

L’associazione ha avviato una raccolta fondi per far fronte delle diverse esigenze. Spesi quasi 50mila per ausili di protezione personale e sanificazione, oltre a servizi assistenziali

Un breve video dove scorrono le immagini di operatori e volontari della Croce verde sulle note e parole di “Essere umani” toccante canzone di Marco Mengoni: “Aiutaci per aiutare” è lo slogan dell’associazione che lancia una raccolta fondi per sostenere le proprie attività e per andare incontro alle tante richieste della popolazione che stanno arrivando in questo periodo di emergenza Coronavirus. I versamenti possono essere effettuati sul conto corrente IBAN IT67 Z 05336 63121 0000 465366966.  

La drammatica emergenza sanitaria sta mettendo a dura prova le finanze dell’associazione che nell’ultimo mese e mezzo ha speso quasi 50mila euro per mascherine e ausili di protezione individuale, senza dimenticare le diverse sanificazioni di ambienti, mezzi e abbigliamento.

Inoltre Croce verde è impegnata in attività di supporto dell’Ulss come la raccolta e consegna dei tamponi al laboratorio analisi di Padova e servizi di assistenza alla popolazione. Ormai vicine a quota 400 le telefonate del “numero amico” 3334342000 attivo tutti i giorni dalle 7 alle 22 per persone anziani, disabili o con difficoltà motorie: tutte le richieste sono state esaurite. L’iniziativa del “numero amico” proposta dalla Croce verde nell’ambito del Centro operativo comunale si sta dimostrando uno dei mezzi più efficaci per rispondere con immediatezza ed efficacia, salvaguardando la dovuta riservatezza, alla richieste che arrivano dalla popolazione dal momento in cui è scattata l’emergenza con le forti restrizioni di movimento, anzi con la necessità per tutti di restare chiusi in casa: anche la Croce rossa di Rovigo è pronta ad attivare un “numero amico”.

Tutto questo a 40 giorni da quale terribile 21 febbraio, “giorno zero”, quando è scattato l’allarme in Veneto con la chiusura dell’ospedale di Schiavonia e tutto quanto ne è conseguito. Il punto della situazione è stato fatto ieri pomeriggio per la prima volta con una videoconferenza alla presenza del presidente Antonio Sturaro, il vice Lamberto Cavallari del direttivo nazionale Anpas, quindi Mauro Fregnan e Stefano Grandi. Cavallari ha ricordato importanti iniziative di solidarietà espresse in diversi modi: un anonimo ha donato 2mila euro, Ittica Rosolina e un ristorante indiano di Rovigo hanno offerto un certo numero di pasti, Bolzacorse e il Rotary club Adria hanno fornito un quantitativo di mascherine e altri ausili. Ulteriori indicazioni sul profilo Fb dell’associazione.

Da parte sua il presidente Sturaro ha sottolineato che “l’associazione si è subito messa in modalità emergenziale attivando tutti i protocolli del caso, anche se all’inizio c’è stato momento di comprensibile confusione anche con la difficoltà di interpretare le diverse normative. Ancora una volta – ha aggiunto – Croce verde sta dimostrando di essere all’altezza della situazione, nonostante si trovi ad affrontare un’emergenza che non ha precedenti”. Quindi ha ringraziato “tutti gli operatori, i volontari e altri che si sono messi a disposizione per dire tutti insieme: #noicisiamo”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl