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CORONAVIRUS IN POLESINE

Nella casa di riposo di Fratta i contagiati sono 40

Nel resto del Polesine un solo contagiato in più

bollettino

Il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella

Perquanto riguarda il Polesine c'è il riscontro di una nuova positività territoriale, ovvero un signore del 1955 del Mediopolesine che è venuto a contatto con soggetti a rischio, ovvero persone che erano state a contatto con un caso positivo. Persone probabilmente asintomatiche, ma positive e quindi in grado di veicolare il contagio.

Ancora, il direttore generale dell'Ulss Antonio Compostella è tornato a parlare della questione della mascherina, del suo utilizzo e della sua necessità. "Usare la mascherina chirurgica serve in primo per proteggere gli altri, piuttosto che chi la indossa, andando a bloccare gocce di saliva, i cosiddetti 'droplets' in grado di trasmettere il virus - ha detto Compostella - Se la hanno due persone che interagiscono tra loro sono entrambe protette. I guanti, invece, servono per evitare che il virus si trasmetta restando sulle superfici, dal momento che non abbiamo dati certi sui tempi di permanenza su queste".

Il direttore generale è, poi, tornato a parlare della situazione della casa di riposo Sacra Famiglia di Fratta Polesine, al centro di un esteso caso di contagio. Al conteggio di positività precedente si sono aggiunti tre casi dell'area disabili e altri quattro operatori della struttura. Il bilancio finale, allora, parla di 27 persone positive nell'area disabili, tre nel nucleo anziani non autosufficienti e dieci operatori. In tutto, quindi, quarante persone contagiate.

Il direttore generale ha, quindi, voluto fornire una spiegazione sul fatto che il contagio si sia diffuso in particolare nell'area disabili. Qui, infatti, sono ospitate persone non anziane, con disturbi anche psichiatrici, a volte con fasi di eccitazione e attività molto intense, per le quali, quindi, attuare un isolamento assoluto appare molto difficile. Allo stesso modo, trattandosi di persone che hanno necessità di essere seguite da personale specializzato, non era fattibile il loro spostamento.

"In ogni caso - ha voluto spiegare Compostella - posso assicurare che la situazione di Fratta non avrà un andamento come quello di Merlara (casa di riposo del Padovano dove tutti gli ospiti sono rimasti contagiati, con numerosi decessi, ndr), per vari fattori: sia per l'età delle persone che sono ospitate, sia perché sin dall'inizio abbiamo attuato una rigida politica di contenimento e messa in sicurezza. A oggi vi posso assicurare che la messa in sicurezza è stata pienamente attuata. Nei prossimi giorni, con gli ultimi tamponi in arrivo, probabilmente avremo qualche positività in più, ma abbiamo contenuto il contagio".

 

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