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CORONAVIRUS IN POLESINE

Il Polesine che ricomincia

Librerie, cartolerie e negozi per bimbi riaprono le porte. Ma solo due volte a settimana

In questi giorni, il gruppo di tecnici ed esperti a Roma, guidati da Vittorio Colao, è al lavoro per avviare la fase 2, quella delle riaperture, ma intanto da questa mattina anche a Rovigo, come da decreto del premier Conte, riparte il commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria, riaprono le librerie e i negozi di vestiti per bambini e neonati, ovviamente solo nel caso in cui potranno garantire tutte le regole di sicurezza.

E anche a Rovigo hanno cominciato da questa mattina a riaprire, quindi, dopo un mese di stop, librerie, cartolibrerie, e negozi di vestiti per bambini. Tutti i commercianti hanno rigorosamente aperto con guanti e mascherine e con il rispetto delle distanze di sicurezza: entrate, quindi, contingentate. 

Sono confermati, tuttavia, tutti i limiti agli spostamenti, restano chiuse le scuole e le università, non ripartono le attività produttive ritenute non essenziali. Inoltre, il Veneto, come altre regioni del Nord, si è avvalso della facoltà di emettere ordinanze ancora più restrittive di quelle dello Stato, pur con alcune deroghe e nuove regole per le attività aperte, con l'obbligo di mascherine per i dipendenti e prodotti per disinfettare le mani.

Secondo l'ordinanza della Regione del Veneto, librerie, cartolibrerie e negozi di vestititi per bimbi potranno essere aperti solo due volte a settimana.

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Commenti all'articolo

  • Nik12

    14 Aprile 2020 - 12:28

    Se non c'è lavoro non c'è soldi come si può comprare libri da leggere e vestire da bambini?

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