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CORONAVIRUS IN POLESINE

"Troppa gente troppo lontano da casa". I sindaci intervengono

C'è chi non ha capito l'ultima ordinanza. Pronte misure maggiormente restrittive

"Troppa gente troppo lontano da casa". I sindaci intervengono

Troppa gente troppo lontano da casa. Una segnalazione che arriva da vari Comuni del Polesine, a conferma di come molte persone non abbiano assolutamente compreso il dettato dell'ordinanza emanata nel giorno di Pasquetta, il 13 maggio, dal presidente della Regione Luca Zaia. In questo documento, per quanto riguarda le uscite per "attività motoria", si era deciso di eliminare, come limite, i 200 metri, per uniformarsi alla normativa nazionale che parla di "prossimità" all'abitazione (LEGGI ARTICOLO).

Lo stesso Zaia, da parte sua, aveva spiegato come, in realtà, non dovessero esserci equivoci e come non si trattasse di un via libera per jogging su lunghe distanze o per passeggiate. Una precisazione che, evidentemente, molte persone non hanno capitoo, tanto è vero che, il giorno successivo, martedì 14 aprile, lo stesso governatore era dovuto tornare sulla questione, minacciando, se non avesse visto, lungo le 24 ore, una inversione di tendenza, di tornare al limite dei 200 metri. Questo perché, appunto, stavano arrivando numerose segnalazioni di persone in passeggiata, o in corsa, lontano dalla propria abitazione.

Il problema sta nel fatto che, laddova i 200 metri sono un limite chiaro e inequivocabile, la nozione di "prossimità" non si presta a una misurazione: potrebbe, e forse è la sua accezione maggiormente corretta, anche indicare una distanza inferiore ai 200 metri, ma è opinabile, come accade quando si passa dal terreno della geometria a quello della semantica. Zaia ha ribadito che "prima di fare un passo in più si deve pensare ai malati e achi sta morendo", ma anche questo, sul fronte dell'individuazione di un limite chiaro, non serve granché. Ha quindi cercato di indicare che la distanza giusta "è quella dalla quale potete ancora vedere casa", ma si tratta comunque di una indicazione soggetta a vari fattori che con la distanza possono avere poco o nulla a che fare.

Il problema, intanto, è reale e allarmante, come stanno segnalando numerosi sindaci. "Anche a Villadose - segnala il sindaco Gino Alessio - c'è stato un incremento di gente in passeggiata non proprio in prossimità della propria abitazione. Vi invito al buon senso che dovrebbe portarvi a proteggere voi stessi ma anche gli altri con rischiate di venire a contatto".

"Siete in prossimità della vostra abitazione? Dovete almeno vederla! - ha proseguito - Raccomando il buon senso a tutti non possiamo illuderci di aver superato il problema. Non è vero e i numeri del contagio lo dicono chiaramente. Uscire deve essere ancora una necessità non uno svago".

Il sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli ha deciso di andare oltre e, nella propria ordinanza, che recepisce quella di Zaia, ha deciso di andare oltre, limitando la attività motoria alle "immediate vicinanze" della abitazione.

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