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CORONAVIRUS IN VENETO

Zaia non aspetta. Si riapre. Clamorosa ordinanza. Ecco chi può farlo

L'annuncio del presidente della Regione

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Luca Zaia, il presidente della Regione, annuncia una clamorosa novità

Il bollettino sull'andamento regionale del contagio da Coronavirus è stato letto, come di consueto, dal presidente della Regione Luca Zaia: 17.229 positivi, i ricoverati sono 1289, 40 in meno rispetto alle 24 ore precedenti, i pazienti in Terapia intensiva 130, meno 10 rispetto a ieri 2372 i dimessi, 56 in più, mentre i morti sono 1026 in ospedale, 1244 in totale.

"Ieri abbiamo avuto la videoconferenza - ha proseguito Zaia - con i presidenti della Regione, si è discusso di un documento da presentare in vista della fase 2. Io spero di aprire tutto quello che si possa considerare apribile. Chiaramente dovranno essere rispettate le linee guida e le indicazioni degli esperti e del comitato scientifico".

"Dal 13 aprile, data della mia ultima ordinanza, abbiamo avuto 400 ricoverati in meno - ha proseguito il governatore - 115 pazienti in meno nelle Terapie intensive. Questo significa che il trend c'è ed è chiaro. Merito senza dubbio del rispetto delle restrizioni, ma penso sia anche doveroso prendere atto che la tendenza c'è, quindi ho firmato una nuova ordinanza".

"Siamo andati a raschiare sul fondo del barile, togliendo tutte le restrizioni possibili. Ma che non venga letta come 'è finita tutti in piazza a fare festa' - ha chiarito Zaia - Tenete presente che noi ora stiamo pianificando la fase 3, ossia quella nella quale, dopo la convivenza col virus, della Fase 2, si tornerà ad un aumento dei contagi, in autunno".

Ecco cosa dispone l'ordinanza:

1) Consentita la vendita di cibo da asporto, la vendita per asporto sarà effettuata previa ordinazione online o telefonica, ove possibile, garantendo che gli ingressi avvengano dilazionati nel tempo e negli spazi esterni nel rispetto della distanza di un metro e con l'uso di mascherina e guanti e consentendo nell'eventuale locale interno l'ingresso di un cliente alla volta e stazionamento solo per il tempo strettamente necessario al ritiro. Gestore e addetti devono avere mascherine e guanti, confermata l'attività di consegna a domicilio. Riaprono, quindi, per esempio, le gelateria e le pizzerie al taglio, in aggiunta alla modalità delle consegne a domicilio, che resta confermata. Riapre tutto il settore take away del cibo.

2) Revocata la disposizione restrittiva ai negozi di abbigliamento bimbi, cartolerie e librerie. Cade quindi il limite delle due aperture settimanali.

3) Per le opere pubbliche, si riprende con le categorie di seguito indicate, a prescindere dai codici Ateco: strade, ponti, viadotti, ferrovie, funivie, aeroporti, autostrade, gallerie, condotte, tubature, fognature, dighe, acquedotti, gasdotti, opere marittime, dragaggio, opere fluviali, bonifica, irrigazione, demolizione.

4) Lavori edilizi sul patrimonio esistente: ampliamenti, manutenzioni, impiantistica.

5) Consentita la coltivazione del terreno agricolo per autoconsumo, anche all'interno di orti urbani e comunali. Si può andare, quindi, a coltivare l'orto.

6) E' consentita la vendita, in esercizi, anche in esercizi al dettaglio, come fiorerie, di prodotti florovivaistici, come piante, semi, piante in vaso e fertilizzanti. Si parla, in particolare, delle fiorerie. Si sta valutando la possibilità di riaprire, anche nei mercati settimanali, di bancarelle di piantine.

7) Consentiti tagli boschivi per autoconsumo.

8) Consentito l'accesso ai cimiteri nel rispetto dell'obbligo di distanziamento, con mascherine, guanti. "Questa - spiega il governatore - è una sorta di moral suasion, dal momento che la competenza per la apertura e la chiusura dei cimiteri è dei sindaci, che in molti casi hanno fatto ordinanze di chiusura, che noi non abbiamo mai fatto. I sindaci sono liberi di decidere, noi forniamo una indicazione, di mettersi una mano sul cuore, se si aprono le fabbriche, non teniamo chiusi i cimiteri".

9) Sono consentite le prestazioni di servizio di carattere artigianale, rese da terzi, a bordo di imbarcazioni da diporto, all'ormeggio e sistemazione delle darsene per l'espletamento dell'attività ordinaria. "Questa è una parte importante del nostro turismo - ha detto Zaia - che dobbiamo cercare di non perdere. Cerchiamo di dare un segnale importante".

"Sino a oggi ho visto responsabilità da parte dei Veneti - ha detto Zaia - Questa ordinanza vale da subito. Dalle 15 di oggi, venerdì 24 aprile, questa ordinanza farà testo e sarà valida".

"Per quanto riguarda le scuole, ne abbiamo parlato anche con gli altri presidenti di Regione. Siamo convinti che il tema della riapertura delle aziende debba andare di pari passo con uno di sostegno alle famiglie, perché i minori non possono essere abbandonati. Abbiamo avuto un incontro con le scuole dell'infanzia".

In vista del 25 aprile, si deve tenere presente che questa ordinanza non consente in alcun modo le gite o le grigliate per il 25 aprile o per il 1° maggio. Resta allo stesso modo confermata anche la chiusura, per il 25 aprile, dei supermercati, così come per le domeniche.

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