you reporter

CORONAVIRUS IN ITALIA

I pediatri: "Il coronavirus veicola anche un'altra malattia tremenda per i bimbi"

Segnalati numerosi casi di "malattia di Kawasaky" tra bimbi che avevano tampone positivo al Covid. Per alcuni è stato necessario il ricovero in terapia intensiva

Un anno per l’adozione di Giorgio

Angelo Ravelli, pediatra e segretario del gruppo di studio di Reumatologia della Società italiana di pediatria, ha deciso di allertare la comunità pediatrica italiana sulla possibile insorgenza di una malattia di Kawasaki in bambini affetti da Covid-19.

Di seguito le parti salienti della lettera inviata a 11mila pediatri (iscritti alla Società Italiana di Pediatria): "Caro collega, ti scrivo per segnalarti che nelle ultime settimane è stato osservato, in particolar modo nelle zone del paese più colpite dall’epidemia da Covid-19, un aumento della frequenza di bambini affetti da malattia di Kawasaki. In una percentuale non trascurabile di casi la malattia si è presentata con un quadro clinico incompleto o atipico e ha manifestato resistenza al trattamento con immunoglobuline endovena e tendenza all’evoluzione verso una sindrome da attivazione macrofagica, che ha richiesto trattamenti aggressivi e, non di rado, il ricovero in terapia intensiva".

Quello che più stupisce è che molti di questi casi, "una decina in tutto", "siano stati registrati al Nord Italia", o comunque nelle zone più colpite dal Coronavirus che ha messo in ginocchio il nostro Paese, e che "una quota significativa di questi bambini ha presentato, in occasione del ricovero o nelle settimane precedenti all’esordio, un tampone positivo per il virus o ha avuto contatti con pazienti affetti".

Nella lettera si chiede di prestare "un’attiva sorveglianza" – spiega il professore Ravelli a Open – per sintomi "quali febbre, congiuntivite, labbra screpolate, macchie tipo morbillo perché non si può escludere la correlazione della malattia di Kawasaki al Covid-19, e viceversa: non è chiaro se il virus SARS-COV-2 sia direttamente coinvolto nello sviluppo di questi casi di malattia di Kawasaki o se le forme che si stanno osservando rappresentino una patologia sistemica con caratteristiche simili a quelle della malattia di Kawasaki, ma secondaria all’infezione. Ciò nonostante, l’elevata incidenza di queste forme in zone ad alta endemia di infezione da SARS-COV- 2 e l’associazione con la positività dei tamponi o della sierologia, suggerisce che l’associazione non sia casuale".

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl