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PORTO TOLLE

E' partita la pulizia della Sacca. La gioia del sindaco

Al via i lavori: 200mila euro per lo smaltimento dei detriti delle cavane

Nella mattinata di giovedì 4 giugno 2020 sono stati convocate, presso la sede Municipale, tutte le parti coinvolte nel progetto di vivificazione e sistemazione delle lagune di Porto Tolle. Hanno partecipato al tavolo di coordinamento esponenti dell’Amministrazione Comunale, il Sindaco Roberto Pizzoli, l’Assessore Tania Bertaggia, l’Assessore Raffaele Crepaldi, la Vicesindaco Silvana Mantovani, l’Ing. Andrea Portieri, e di quella Regionale, l’Assessore Cristiano Corazzari, il Responsabile Direzione Agroambiente Gianluca Fregolent, il Responsabile Direzione Turismo Regione Veneto Mauro Viti; erano presenti inoltre il Presidente del Parco Regionale Delta del Po Veneto Moreno Gasparini e il Dirigente Marco Gottardi, per il Genio Civile di Rovigo gli Ingegneri Galeazzo e Selvi, il Presidente del Consorzio di Scardovari Luigino Marchesini e il suo vice Andrea Natali.

L’incontro è stato introdotto dal Sindaco Roberto Pizzoli, che ha chiarito il fine della convocazione, ossia fare il punto della situazione per gli interventi delle lagune, finanziati sia con i fondi Vaia che Regionali.

“Prosegue l'impegno della Regione del Veneto - ha precisato l'Assessore Corazzari nel corso del suo intervento - nel coordinamento delle attività di tutti i soggetti che a vario titolo partecipano al tavolo Lagune oltre, ad un forte impegno, sul fronte della semplificazione e del coordinamento degli adempimenti amministrativi, al fine di proseguire e programmare in modo agile gli interventi necessari alla vivificazione delle lagune e dell’area deltizia. Sul fronte dei finanziamenti la Regione del Veneto - ha informato l'Assessore -  appena il Comune di Porto Tolle invierà il progetto in Regione, è pronta a stanziare, anche per il 2020, l'importo di ulteriori 300 mila euro. Una dotazione finanziaria che consentirà di poter continuare ad effettuare un costante monitoraggio dello stato delle lagune e rendere più snelli e sicuri i procedimenti per l'esecuzione delle opere che sono necessarie”.

L’Ing. Selvi ha passato in rassegna le opere che verranno realizzate in tutte le lagune del territorio portotollese e che sono frutto di una valutazione condivisa con gli operatori del settore ittico, al fine di individuare le priorità degli interventi e le necessità operative.

Il primo intervento, reso possibile grazie ai fondi erogati a seguito della tempesta Vaia, interessa la laguna del Canarin, dove sono già stati chiusi i varchi della Busa Bastimento, e comprenderà diverse opere, come la ricostruzione morfologica lagunare attraverso il ripristino di barene e canali, e il deposito di sabbia per rinforzare lo scanno. “Questa prima azione rappresenta una priorità per il Delta e per la il mondo della pesca. Infatti la laguna ormai da qualche anno vede una drastica riduzione della quantità di molluschi prodotti e si auspica che i lavori possano ripristinare le ottimali condizioni produttive”, precisa l’Assessore Bertaggia.

Nei prossimi mesi verrà poi realizzata una serie di opere che comprendono la Busa di Tramontana, la Busa di Scirocco, la bocca di Sacca Scardovari, il completamento della Foce di Maistra e dello scanno di Boccasette.

Mauro Viti è intervenuto per confermare che il piano morfologico è in fase di realizzazione; quest’ultimo ha lo scopo di semplificare i procedimenti per intervenire nell’ambito di una manutenzione ordinaria della zona, già attuabili a seguito dell’adozione delle linee guida da parte della Regione.

Il Sindaco Roberto Pizzoli: “Snellire la procedura per interventi ordinari è indispensabile per il futuro delle lagune e del settore ittico”. Della medesima opinione il Presidente del Consorzio Marchesini, che ha evidenziato la necessità di intervenire in breve tempo per garantire la produttività delle lagune.

Al termine dell’incontro il Sindaco Pizzoli, l’Assessore Bertaggia, l’Ing. Portieri, Valerio Frizzarin e Marco Trombini, rispettivamente Direttore e Presidente di Ecoambiente, si sono recati presso la Sacca di Scardovari dove in data odierna è iniziata la rimozione dei materiali depositati lungo l’argine a seguito degli eventi calamitosi del 13 novembre 2019. Il Sindaco: “200.000 € che non andranno a pesare sui pescatori e sulla cittadinanza, con un progetto di Ecoambiente anticipato dal Comune, rientrante nei fondi di prima emergenza dell'acqua alta del 12 novembre. Un grazie al Governatore Zaia, agli assessori Cristiano Corazzari e Bottacin, al sottosegretario Martella e al Consigliere Graziano Azzalin e naturalmente a tutta la Giunta e agli uffici”.

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