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Furti in picchiata con il lockdown

Durante la pandemia meno 72% di razzie. Ma grande contrasto al coronavirus

Furti in picchiata con il lockdown

Reati in calo e attività dell’Arma in aumento. Sono alcuni degli elementi emersi dal bilancio dell’attività dei carabinieri diffusi ieri in occasione della festa dell’Arma. Spicca inoltre il dato del 55% in meno di reati commessi durante i tre mesi di lockdown e ben il 72% in meno di furti.

I numeri Durante la cerimonia per il 206 anniversario della fondazione dell’Arma dei carabinieri è stato evidenziato che nel periodo di riferimento, ossia dal 1 giungo 2019 al 31 maggio 2020, sono stati commessi il 17% in meno dei reati rispetto all’anno prima, 5.649 rispetto ai 6.794 dello stesso periodo dell’anno precedente.

Per quel che riguarda i principali delitti commessi in Polesine: un omicidio (scoperto) e 3 tentati omicidi (scoperti). E ancora 2516 furti che dimostrano un calo del 16,5%, un anno prima erano stati 3012. I furti in casa sono stati 638 (meno 5%). Le rapine 21 (meno 53%) contro le 45 dell’anno prima. Le rapine in casa 2 rispetto alle 14 dei 12 mesi precedenti. Una rapina in banca rispetto alle zero dell’anno prima. Due rapine in esercizi commerciali (scoperte) rispetto alle 4 dell’anno prima e 9 rapine (7 scoperte) in strada. Le frodi informatiche sono state 703 (175 scoperte), rispetto alle 801 dell’anno prima.

Le attività Grande l’impegno e i risultati ottenuti dall’Arma. Nell’anno di riferimento i carabinieri polesani hanno effettuato 15.082 tra pattuglie e perlustrazioni; controllato 43.167 veicoli ed identificato 55.765 persone; tratto in arresto complessivamente 154 persone e deferito in stato di libertà ulteriori 1.853 persone; segnalato all’autorità amministrativa 103 soggetti quali assuntori di sostanze stupefacenti; deferito in stato di libertà per il reato di “guida sotto l’influenza dell’alcool” 142 persone e 23 per il reato di “guida sotto alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti”.

E poi l’impegno nell’attività per frenare il fenomeno delle truffe a danno di anziani e l’attività educativa di carattere preventivo rivolta alle generazioni più giovani: riguardo agli anziani, poi, si sono tenute 10 conferenze con 240 partecipanti. Per quanto concerne il settore scolastico: 4 conferenze sono state tenute nelle scuole primarie, 5 nelle scuole secondarie e 5 negli istituti superiori, coinvolgendo nel progetto di “Educazione alla legalità” ben 560 studenti.

Anti Covid Negli ultimi mesi i carabinieri hanno svolto anche numerose attività nel quadro della lotta al coronavirus. E quindi 5.009 specifici servizi di controllo a persone ed esercizi pubblici, con l’impiego di 9.896 militari; identificazione di 15.984 persone e verifica di 9.232 attività commerciali; 884 sanzioni amministrative a carico di cittadini che avevano violato i decreti emanati in ragione dell’epidemiologia covid-19, 8 quelle elevate a carico di titolari di attività commerciali. 19 invece sono state le persone segnalate per il reato di “falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale”. E inoltre consegna a domicilio di 36 “tablet/computer”, ad altrettanti studenti, per consentire loro di seguire le lezioni “on line” a casa; recapitata la pensione direttamente a casa ad 8 persone anziane, in rispondenza ad una convenzione stipulata dall’arma dei carabinieri con le poste italiane.

Reati con la pandemia Interessante verificare anche il calo del numero di reati nel periodo del lockdown. Da marzo a maggio 2020, infatti sono stati commessi il 55% in meno di reati: 755 nei tre mesi del 2020 invece dei 1675 dello stesso periodo del 2019. Spicca il 72% in meno dei furti: 208 contro i 753 degli stessi tre mesi del 2019. E poi 3 rapine invece di 8; 149 truffe invece di 202. Infine 2 omicidi e tentati.

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