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SCUOLA E CORONAVIRUS

Aule all'ex caserma: “Impossibile”

Il sindaco fa subito chiarezza

Aule all'ex caserma: “Impossibile”

Il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo

La caserma Silvestri non ospiterà gli alunni "senza classe". Così come non lo faranno gli altri vuoti urbani della città. "Noi attendiamo che siano i presidi a chiederci gli spazi di cui hanno bisogno per ‘allargare’ le classi in modo da poter rispettare la normativa di sicurezza anti-covid. Solo loro sanno realmente di quanto spazio avranno bisogno, inutile fare proposte prima di conoscere le loro necessità. In ogni caso siamo a disposizione e metteremo in campo tutto il nostro aiuto e tutto lo spazio necessario di cui disponiamo. Ma non possiamo di certo mettere a dispozione spazi non nostri e che necessitano di manutenzione e adeguamento come ad esempio la caserma Silvestri". Il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo, commenta con queste parole la proposta della Fipav locale che, alla luce degli “avvisi di sfratto” ricevuti a firma di qualche preside intenzionato ad utilizzare le palestre come aule, rilanciavano proponento, invece, in alternativa, i vuoti urbani per ospitare gli alunni delle scuale in cerca di "spazi più ampi".

"Al di là del fatto che la caserma Silvestri non è nostra, l’adeguamento della struttura sarebbe un lavoro molto lungo e complesso - continua Gaffeo - io penso piuttosto a scuole dismesse negli ultimi anni, e a Rovigo ce ne sono diverse. Riadattare quelle è molto più semplice visto che si tratta di edifici che già nescevano a quello scopo. Penso ad esempio all’ex scuola di Concadirame, o al fatto che nella scuola di Buso vi sia un piano completamente inutilizzato, e ancora ci sono spazi anche a Mardimago senza contare tutte le paritarie che hanno cessato la loro attività negli ultimi anni. Insomma, di strutture più semplici da riadattare in tempi brevi ne abbiamo, attendiamo solo indicazioni più chiare dai presidi perché, ripeto, solo loro sono a conoscenza degli spazi necessari in base al numero di studenti e classi"

Sulla stessa linea anche il vicesindaco Roberto Tovo che ha anche la delega all’istruzione: "Abbiamo già cominciato a fare degli incontri con i presidi e come amministrazione ci siamo messi da subito a disposione per trovare gli spazi più adeguati per le scuole che ne avessero bisogno. Sulla proposta di utilizzare i vuoti urbani? Beh, diciamo che sono del parere che alle scuole servano spazi utilizzabili in tempi brevi, se non brevissimi. Impossibile riadattare determinati immobili che avrebbero bisogno di molti lavori e, sopratutto molto, troppo tempo per la manutenzione".

Insomma, l’amministrazione scarta categoricamente l’ipotesi di trasformare in aule scolastiche l’ex caserma Silvestri. D’altronde non avrebbe neppure molta voce in capitolo considerando che l’immobile è del Demanio e che su quello stabile insistono già dei progetti diversi. Per quanto, infatti, una scuola vivacizzerebbe sicuramente di più quell’angolo della città rispetto ad una palazzina di archivi (è questo infatti quello che diventerà quell’area) non può essere il Comune a decidere ed, inoltre, non di secondaria importanza, resta il fatto che l’immobile, dismesso da anni, avrebbe bisogno di lavori di manutenzione troppo onerosi, lunghi e complessi. E all’inizio della scuola, ormai, mancano solo due mesi.

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