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PROVINCIA DI ROVIGO

Dall'Ara perde pezzi. 4 consiglieri si sfilano dalla maggioranza

Il discorso di Siviero: "Da tempo chiediamo coinvolgimento, siamo stufi di votare scelte già prese da altri"

In questo anno e mezzo, come consiglieri abbiamo dovuto lottare per difendere i nostri principi ed il territorio, ma lo abbiamo dovuto fare da soli, senza il supporto del Presidente e degli Organi di gestione dell'Ente Provincia", inizia con queste parole il discorso, letto in aula, del consigliere provinciale Francesco Siviero a nome, anche, dei colleghi Alberto Martello e Sara Mazzucato. 

"Troppo spesso ci siamo dovuti scontrare con un muro composto da: 'non é possibile', 'non é nostra competenza" o non possiamo più farlo". Come amministratori capiamo benissimo il momento difficile che un Ente come la Provincia sta vivendo a causa di una scellerata ed incompiuta riforma, ma proprio per questo non comprendiamo perché non si possa lavorare per far rivivere almeno dal punto di vista politico una realtà importante come la Provincia di Rovigo. La spaccatura della maggioranza sottolinea ancora una volta di più, l'incapacità di riuscire a costruire un gruppo che potesse portare avanti le istanze del territorio, anzi abbiamo assistito sempre di più ad una sorta di accanimento verso le realtà che compongono questa importante Area vasta, come a volerla indebolire e renderla ancora più fragile nei confronti delle provincie confinanti".

"Come consiglieri non siamo informati sulla programmazione dell'Ente, anzi, spesso ci troviamo solo per ratificare importanti decisioni che sono già state prese da altri, pensiamo che il bilancio di previsione non possa essere discusso 30 minuti prima di essere messo in votazione. Esempio lampante della gestione del Presidente Dall'Ara verso amministratori eletti che, probabilmente, meritano più coinvolgimento e spiegazioni in merito alle decisioni da prendere. Tutto non può essere un assioma, un qualcosa di immodificabile e immutabile. Da tempo avevamo chiesto di poter discutere della programmazione futura dell'Ente e del Territorio, ma a questa richiesta non è mai stata data risposta, ad oggi ancora non conosciamo nel dettaglio il bilancio di previsione della Provincia, non conosciamo le reali necessità, come non conosciamo le reali problematiche, l'unica cosa che sappiamo è che l'"Ente è messo male e quindi non ci sono soldi per fare nulla".

"Anche la questione "Diritti esclusivi di pesca", è stata gestita nella medesima maniera, con alla fine uno scontro in Consiglio Provinciale, e la decisione estrema presa dopo che tutte le proposte fatte sono state bocciate, non solo dal Presidente ma anche da alcuni referenti politici, come fantasie inconcludenti. Nonostante non ci siano stati ricorsi contro la delibera ci proroga dei diritti esclusivi per 15 anni, assistiamo ancora ad una sorta di accanimento terapeutico sulla questione, accanimento di certo non condiviso con la maggioranza.  Non era possibile votare la delibera di proroga dei 15 anni o qualsiasi altra delibera di l'affidamento al Consorzio Cooperative Pescatori di Scardovari per i "Diritti esclusivi di pesca' a causa del parere negativo del Segretario Generale e del Responsabile dei servizi finanziari, poi però stranamente il Presidente vota la delibera d'uscita
dal CONSVIPO nonostante siano presenti gli stessi pareri negativi. Forse i pareri negativi sono vincolanti solo in determinate circostanze, mentre in altre sono delle mere indicazioni che la "politica" può superare. Avevamo intrapreso questo percorso per condividere scelte politiche che potessero essere importanti per la rinascita del nostro Territorio, invece stiamo assistendo alla morte lenta di una realtà importante come la Provincia di Rovigo che sembra quasi aver smesso di credere in se stessa. Purtroppo, rimanere all'interno di questo Consiglio semplicemente per votare o avallare decisioni già prese è in contrasto rispetto alle idee scritte nero su bianco in un programma condiviso e a cui credevamo. Per questo abbiamo deciso di continuare a difendere il nostro Territorio come Consiglieri Provinciali, valutando di volta in volta le scelte da fare e le decisioni da prendere, facendo valere".

Al termine del discorso ha preso la parola anche il consigliere Roberto Pizzoli: "Ho preferito non firmare il documento per non farne una questione politica. Ma ne condivido a pieno i contenuti". Maggioranza a meno quattro, insomma (più due consiglieri di opposizione, ne restano solo 4 in maggioranza contro 6). Di fatto la maggioranza di Dall'Ara traballa, anzi, non esiste più sulla carta. Nei fatti si vedrà.

"Cosa vuol dire coinvolgerli? Fare consigli e riunioni? Io invio loro ogni provvedimento, per me non c'è alcuna ferita - commenta il presidente Dall'Ara - Io infatti non ho revocato le deleghe a nessuno, ho portato avanti le istanze di tutti. Pizzoli condivide il documento? Io no so, anche lui ha preso un abbaglio. Tra l'altro uno che ha votato a favore della delibera del Consvipo. E' gravissimo che Siviero mi abbia accusato di comportarmi in maniera difforme, sbagliando, tra l'altro perché non ha letto bene la delibera. Io sono in grosse difficoltà ad operare con loro, non loro con me".

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