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Aula di isolamento in ogni scuola

Distanza di due metri dalla cattedra ai primi banchi. E i presidi possono bloccare le iscrizioni

Aula di isolamento in ogni scuola

Nelle scuole, dovrà essere garantita la presenza di aule libere da destinare al temporaneo isolamento di alunni con la febbre. Lo dicono le linee guida diramate dall’Ufficio scolastico regionale in vista della riapertura delle scuole, fissata in Veneto per il prossimo 14 settembre: sul proprio sito, infatti, l’Usr ha pubblicato le risposte alle cosiddette “domande frequenti” per fare chiarezza sui comportamenti da seguire per rispettare le norme anticontagio. E nelle pieghe della lunga documentazione spuntano anche le aule di isolamento, pronte ad accogliere, eventualmente, chi dovesse manifestare i sintomi del Covid durante l’orario di lezione. Per lo stesso motivo, è consigliato che le scuole abbiano nella propria dotazione i termoscanner: seppure non obbligatori, infatti, sono utili per rilevare la temperatura corporea di chi dovesse manifestare i sintomi a scuola, evitando così “il contatto fisico o l’uso promiscuo dei dispositivi”.

Tra le direttive dell’Ufficio scolastico regionale, ok anche all’ingresso di più classi contemporaneamente all’interno del plesso scolastico, a due condizioni: prevedendo più di una porta di ingresso e assicurando il rispetto della distanza di un metro tra le persone, con l’uso obbligatorio della mascherina. Se queste misure vengono applicate, dunque, è possibile far entrare più classi nella scuola alla stessa ora, fermo restando un limite massimo di 15 minuti di permanenza nell’edificio scolastico prima dell’inizio delle lezioni: dunque, nessuno all’interno della scuola prima delle 7.45 (posto che la campanella suoni alle 8).

Dal punto di vista della capienza delle aule, l’Usr sottolinea che bisogna rispettare la distanza “imprescindibile” di due metri dalla cattedra alla prima fila di banchi. Per ogni spostamento, all’interno della classe o della scuola, sarà poi obbligatorio per tutti indossare la mascherina: nel caso in cui l’insegnante si dovesse alzare dalla cattedra per raggiungere la postazione di un alunno per una spiegazione, dovrà portare la mascherina e disinfettarsi di frequente le mani con un prodotto a base alcolica. Nessun obbligo, invece, di indossare anche le visiere: non sono infatti ritenute una soluzione che possa permettere di ridurre la distanza personale, che va rispettata in ogni caso.

I presidi, poi, saranno chiamati a rifiutare nuove iscrizioni, nel corso dell’anno, che portassero il numero di allievi all’interno della classe oltre il limite massimo prefissato. In questo caso, nel caso in cui non vi fossero le condizioni per garantire il necessario distanziamento di almeno un metro tra gli alunni, i dirigenti scolastici potranno rifiutare di procedere con l’iscrizione, facendosi però carico di trovare all’alunno una diversa sistemazione in una scuola vicina. Infine, per quanto concerne la sanificazione obbligatoria degli ambienti, l’Ufficio scolastico regionale cita l’Istituto superiore della sanità consigliando in particolare l’adozione delle tecniche ad ozono, cloro attivo, radiazione ultravioletta o perossido d’idrogeno per il trattamento degli ambienti, sottolineando comunque che il loro utilizzo varia moltissimo, e impatta diversamente sulla conduzione degli ambienti stessi.

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