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Rovigoracconta

Le note di Allevi emozionano la piazza

Il pianista marchigiano ha presentato il suo libro in anteprima nazionale "Revoluzione. Innovazione, libertà e il coraggio di cambiare"

Un’apertura che ha squarciato il cielo di entusiasmo arancione quella di oggi per Rovigoracconta. La cultura ha ripreso a respirare e con lei un’intera città, grazie ai grandi eventi inaugurali del Festival che hanno portato sul palco di piazza Vittorio Emanuele II prima Giovanni Allevi, che con parole e musica ha spiegato a tutti "Revoluzione. Innovazione, libertà e il coraggio di cambiare", il suo libro edito da Solferino in anteprima nazionale. La musica del pianista marchigiano ha emozionato il numerosissimo pubblico che ha riempito piazza Vittorio almeno quanto era emozionato il compositore, che ha raccontato com’è nato questo suo scritto.

L'edizione 2020 di Rovigoracconta è stata aperta con la presentazione da parte della giornalista Marta Perego e dell'autore televisivo Christian Mascheroni che hanno chiamato sul palco di piazza Vittorio gli sponsor principali della rassegna letteraria. A partire dalla Fondazione Cariparo, passando per Asm Set con la presidente Manuela Nissotti, il Comune di Rovigo con l'assessore alla Cultura Roberto Tovo e la Regione Veneto rappresentata dall'assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari.

Una volta sul palco, Giovanni Allevi, come detto emozionatissimo nel presentare il suo primo libro, ha chiesto di iniziare con quello che sa fare meglio: suonare il piano. E in un silenzio quasi irreale, sono risuonate le note del pianista marchigiano che hanno letteralmente trasportato i tanti spettatori in un'altra dimensione. Gli applausi sono arrivati scroscianti, prima che Allevi parlasse di come il libro fosse nato da un periodo di crisi interiore, scoppiata durante un concerto nel quale, a un certo punto "mi sono iniziate a tremare le mani". Un libro interiore, personale, che si è sviluppato anche durante i mesi di lockdown.

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commenti 1
  • Maass

    29 Agosto 2020 - 02:02

    Non mi soffermo su cultura, arte, spettacolo ma sul fatto "insolito" che - a quanto pare - le misure anti-covid fossero nulle! Probabilmente il virus si trova a suo agio nella movida e si sente in imbarazzo nella cultura... Peccato che il 28 agosto si sia tinto di arancione mentre tutti gli altri giorni sia tinto di blu: il colore dei lampeggianti....

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