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REGIONALI 2020

Crivellari rilancia su parco unico del Delta del Po, Transpolesana, ciclabili e sanità pubblica

Per il candidato del Pd, Adria deve ritrovare finalmente la sua centralità

Crivellari rilancia su parco unico del Delta del Po, Transpolesana, ciclabili e sanità pubblica

Indipendentemente dall’esito elettorale per la sua coalizione guidata da Arturo Lorenzoni, per il suo partito il Pd, per la sua candidatura a un seggio a Palazzo Ferro-Fini, Diego Crivellari si è ha conquistato il riconoscimento di “Adria riconoscente”.

Ampiamente meritato per la passione, determinazione e convinzione con le quali vuole rilanciare “la centralità della città etrusca nel parco interregionale, nelle infrastrutture viarie, nella valorizzazione del territorio e nella riqualificazione dell’ambiente”. Ma la chicca che gli assegna l’onorifico riconoscimento è arrivata ieri sera: ha rispolverato piazzetta Pescheria per l’incontro pubblico elettorale con la cittadinanza, al suo fianco il segretario del circolo Pier Paolo Ballo, la candidata adriese dem Gessica Ferrari e la deputata Alessia Rotta presidente della commissione ambiente della Camera.

Quella piazzetta è stata il cuore pulsante della politica adriese per decenni, quella piazzetta dove si respira l’aria del campiello veneziano, quella piazzetta simbolo del degrado attuale della città che attende di rifiorire ma anche non ha trovato la primavera giusta. E la scelta di piazzetta Pescheria è il primo segnale concreto, per quanto simbolico, di recupero e valorizzazione del territorio naturale e urbano che è stato il tema dell’incontro.

Così Crivellari ha avuto il coraggio di rilanciare quei temi dimenticati che possono ridare centralità ad Adria: prima di tutto la sanità pubblica e il potenziamento dell’ospedale, quindi il completamento della Transpolesana, il rilancio della linea ferroviaria, la realizzazione di percorsi ciclopedonali anche extra provinciale come la VenTo. E su tutto e tutti il parco del Delta del Po. L’ex deputato ha ricordato “la proposta di legge di cui è stato primo firmatario per arrivare al parco interregionale Veneto ed Emilia perché unica è l’area del Delta, ma quella proposta non va avanti perché ostacolata da Zaia”. E ancora una volta Crivellari ha riproposto la candidatura di Adria a capitale di questo “grande e unico parco”.

Un messaggio a non arrendersi è arrivato da Rotta che ha lanciato un affondo “sull’autonomia che Zaia usa solo come propaganda: al Veneto sono arrivati da qualche anno 80 milioni per realizzare la condotta per portare acqua pulita alle zone inquinate dal Pfas, ma ancora non è stato fatto nulla”.

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