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AMBIENTE

Auto a gasolio, da giovedì lo stop agli Euro 3

Tre diversi livelli d’allerta a seconda dei valori delle polveri sottili. Nel 2020 già 47 sforamenti

Auto a gasolio, da mercoledì lo stop agli Euro 3

Scatta giovedì il blocco del traffico, per cercare di contrastare l’inquinamento atmosferico. Dal primo ottobre, infatti, entreranno in vigore i provvedimenti adottati dal sindaco, e presentati oggi dallo stesso Edoardo Gaffeo, affiancato dall'assessore all’ambiente Dina Merlo con la funzionaria Barbara Likar.

La prima ordinanza si riferisce alla limitazione dell’esercizio degli impianti termici, compresi quelli alimentati a biomasse, con prescrizioni per le combustioni all’aperto e allo spandimento dei liquami zootecnici, e che resterà in vigore fino al 31 marzo. La seconda ordinanza, invece, detta misure di contenimento della circolazione stradale fino alla fine dell’anno.

Tali limitazioni, come ha spiegato la Merlo derivano dall’esistenza di una procedura di infrazione comunitaria per le regioni del Bacino padano, che ha determinato le indicazioni contenute nei programmi di azione per l’ambiente di carattere europeo, approvate dal consiglio regionale del Veneto e fissate nel piano regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera.

Il valore limite giornaliero stabilito per le polveri sottili dalla normativa vigente è di 50 microgrammi per metro cubo d’aria e tale valore non deve essere superato per più di 35 volte all’anno, secondo un principio precauzionale. Nel 2019 tale valore nella stazione di rilevamento Arpav di Rovigo è stato superato per 69 giorni totali. Nonostante il lockdown, nel 2020 il numero dei superamenti giornalieri rispetto al limite massimo è già stato di 47.

Per questo, il sindaco ha deciso di istituire tre livelli di allerta, rappresentati con il sistema dei semafori, per far scattare le diverse limitazioni previste. In particolare, l’ordinanza relativa alle limitazioni del traffico - praticamente inalterata rispetto all’inverno scorso - è stata adottata per una durata limitata fino al 31 dicembre, in attesa delle successive decisioni che saranno prese e comunicate dalla Regione Veneto. Il rischio infatti è che dal primo gennaio possa scattare il blocco totale degli Euro 4 (che attualmente è invece previsto solo per l’allerta rossa), come da accordi tra le Regioni: il provvedimento avrebbe dovuto scattare già quest’anno, ma è stato poi sospeso a causa dell’emergenza Covid.

Una novità che è stata introdotta in questa ordinanza riguarda la deroga per chi deve assistere o rifornire di generi di prima necessità persone affette dal Covid o in quarantena. “All’interno delle ordinanze - fanno sapere dal Comune si ritrovano alcuni comportamenti prescritti o indicati, ma che dovrebbero diventare patrimonio comune di buone abitudini legate al risparmio energetico o alla riduzione di emissioni di polveri nell’atmosfera. In particolare il divieto di tenere accesi i motori degli autoveicoli nei passaggi a livello, ai semafori o nelle fasi di carico e scarico”.

In riferimento all’ordinanza sulle biomasse è vietato di bruciare ramaglie o sterpaglie all’aperto, fatto salvo per motivazioni di carattere fitosanitario. Si invita, inoltre, a tenere le porte chiuse dei locali e dei negozi riscaldati durante il periodo invernale.

“E’ auspicabile - ha concluso l’assessore Merlo - che queste azioni, alcune delle quali già in fase di realizzazione o già programmate, possano trovare ulteriore copertura e finanziamento anche nelle prossime progettazioni regionali e nazionali”.

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