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Dieci giorni per lo shopping di Natale

Tutto dipenderà dall’andamento della curva di contagio. Ma dopo ritorneranno le restrizioni

Dieci giorni per lo shopping di Natale

Da lunedì 14 dicembre e fino alla vigilia di Natale dieci giorni di tregua per permettere lo shopping natalizio. E’ questo che ha in mente il Governo, a patto che i dati continuino a scendere, ovvero che la curva epidemiologica non cresca. Da una parte i dati degli ultimi giorni possono sembrare incoraggianti, l’indice Rt, che delinea la contagiosità di ognuno, sta scendendo (sono quattro le regioni nelle quali è andato sotto la soglia di 1). Dall’altra c’è bisogno di cautela, anche se già dal 27 novembre alcune regioni potrebbero cambiare colore, passando da rosse ad arancioni, o meglio da arancioni a gialle.

Il modello delle tre zone, comunque, rimarrà il medesimo fino al 3 dicembre prossimo, quando scadrà il dpcm attualmente in vigore, con la possibilità, comunque, che ci sia qualche regione a finire in zona rossa.

Il nuovo dpcm, quello che andrà in vigore dal 4 dicembre, potrebbe sancire, quindi, un’altra settimana di misure rigorose, cercando i portare tutte le regioni sotto la soglia dell’ Rt 1, per poi lasciare, come detto, per una decina di giorni fino alla vigilia di Natale, più libertà.

Da quanto è emerso, dal 14 dicembre potrebbe essere consentita l’apertura dei negozi, magari anche con orari prolungati fino alle 22, senza escludere l’apertura nello stesso periodo anche di bar e ristoranti non solo per l’asporto, sempre però fino alle 18.

“Dobbiamo prepararci a feste più sobrie rispetto a quelle passate e ci auguriamo anche alle prossime - aveva commentato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte - non ci saranno veglioni, baci e abbracci. Lo pagheremmo a gennaio con più decessi”.

Da una parte potrebbero venir consentiti i raduni familiari con un numero di partecipanti limitato, allungare fino alla mezzanotte il coprifuoco per consentire il rientro a casa più tardi durante le feste.

Rimane ancora sul tavolo la questione relativa agli spostamenti da una regione all’altra, per chi lavora distante dalla propria zona d’origine, un problema che potrebbe essere bypassato se tutte le regioni italiane diventassero zona gialla.

Un “liberi tutti” che però potrebbe durare solo fino alla vigilia di Natale, appunto, per consentire l’aumento dei consumi sperato dal mondo del commercio e provare a dar fiato all’economia italiana che, nel periodo natalizio, muove un fatturato superiore ai 10 miliardi di euro. Da Natale e fino alla fine delle feste, però, potrebbero ritornare le misure più rigide, per cercare di prevenire la terza ondata in attesa dell’arrivo dei vaccini.

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