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ADRIA

Un documento per salvare i servizi sociosanitari del Bassopolesine

Votato in consiglio comunale. Contraria solo la Lega

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L'ingresso all'ospedale di Adria

30/11/2020 - 21:28

Il consiglio comunale di Adria in apertura della seduta di questa sera, lunedì 30 novembre, ancora in corso, ha approvato a larga maggioranza un ordine del giorno letto dal presidente Francesco Bisco a difesa dei servizi socio sanitari e in particolare dell’ospedale di Adria. Il documento è stato sottoscritto dai capigruppo Massimo Barbujani Bobosindaco, Lamberto Cavallari Cavallari2.0, Enrico Bonato Impegno per il bene comune, Sandro Gino Spinello Pd e Sara Mazzucato SiamoAdria. A favore Ibc, SiamoAdria, Bobosindaco, Cavallari2.0 e Pd per un totale di 13 voti, 2 contrari (Paolo Baruffaldi ed Emanuela Beltrame della Lega), assenti Michele Casellato (Ibc) e Giorgia Furlanetto (Fratelli d’Italia).

Ecco il documento approvato.
Il consiglio comunale di Adria, premesso che:
RITIENE doveroso riconoscere la consistente e positiva azione svolta dalla nostra azienda sanitaria per contrastare il diffondersi della pandemia Covid nel nostro territorio; ritiene obbligatoriamente morale tributare un encomio sentito e solenne a tutti i dipendenti e a tutti i volontari che hanno operato e che stanno operando in questi drammatici frangenti.

ESPRIME al tempo stesso, la convinzione che sia stato dannoso il pesante depauperamento subito dal nostro ospedale con il taglio dei posti letto sancito dall’approvazione delle schede che, in generale, nella nostra provincia toglie al pubblico per dare al privato.

CHIEDE una profonda revisione dell'atto aziendale che penalizza in maniera drastica, anche oltre le indicazioni delle schede ospedaliere del 2019, il nostro ospedale e di conseguenza il servizio sanitario nell'intera area deltizia.

FA PROPRIA la lucida e circostanziata presa di posizione delle organizzazioni sindacali mediche sulla vicenda che si allega al presente ordine del giorno. In particolare evidenzia che: primo, il reparto di pediatria e i servizi presenti all’interno dell’ospedale di Adria rivestono un ruolo fondamentale per tutto il territorio del Delta; secondo, si è reduci da anni da una situazione nella quale il reparto di pediatria e punto nascita sono stati avvolti da un alone di incertezza che ha, di
fatto, penalizzato il sevizio che necessita invece di sicurezza e stabilità; terzo, l’area deltizia al pari di quella montana è stata riconosciuta dalla Regione stessa come un’area con determinate specificità in relazione alla complessità delle caratteristiche del territorio; quarto, l’emergenza Covid ha chiaramente palesato l’importanza di muoversi nella direzione di una maggiore ridistribuzione dei servizi erogati dalla
sanità pubblica sul territorio, impostazione che va generalizzata a tutto il territorio nazionale.

CHIEDE al sindaco della città, di coinvolgere l'intera conferenza dei sindaci dell’Ulss 5, i rappresentanti regionali del territorio e tutte le rappresentanze politiche presenti in consiglio regionale, nel chiedere all'azienda Ulss 5 e al presidente della Regione Luca Zaia per le rispettive competenze di ripristinare urgentemente la piena funzionalità del reparto di pediatria la cui attività è ovviamente legata anche al punto nascita; chiede di verificare la possibilità di coinvolgere nella gestione dell'emergenza nel territorio del nostro distretto 2, anche la Casa di cura di Porto Viro, che con le ultime schede regionali ha riottenuto il riconoscimento di “Presidio ospedaliero”; chiede di unirsi all'appello del ministero e della protezione civile nazionale rivolto a medici e personale sanitario in pensione, a mettere la disposizione le proprie professionalità per collaborare con le strutture del Sistema sanitario nazionale nella gestione della pandemia; avviare a tutti i livelli, governo nazionale compreso, una riflessione profonda sulle scelte fatte per la sanità anche nel recente passato e alla luce di quanto è accaduto a sta accadendo con l'epidemia da Covid-19; chiede di richiedere in questa ottica, anche alla Regione Veneto di rivedere le recenti programmazioni socio-sanitarie, comprese le schede
ospedaliere, tenendo conto che la revisione, per quanto attiene al nostro territorio, deve partire dalle osservazioni fatte pervenire dalla conferenza dei sindaci della Provincia di Rovigo.

INTENDE sottolineare la necessità di ripristinare un largo, urgente ed effettivo coinvolgimento di tutta la comunità adriese nell'azione per ripristinare nel
nostro ospedale ciò che è stato tolto o che sta per essere tolto; intende sottolineare un'assunzione collettiva di responsabilità che non può essere delegata esclusivamente ai livelli istituzionali; intende ribadire che va attuato un adeguato approfondimento ed un continuo aggiornamento sulle iniziative da intraprendere e sulle proposte da presentare sulla sanità adriese e del distretto 2.

CONFERISCE mandato al sindaco, al presidente del consiglio comunale e alla conferenza dei capigruppo di rendere attuative le indicazioni contenute nel presente ordine del giorno.

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