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L'ultimo saluto

"Se n'è andato un grande uomo, nel cuore e nell'animo"

Cavarzere ha dato stamattina l'ultimo saluto a Francesco Pacchiega

Un grande uomo, sia nel cuore che nell’animo, un riferimento e una colonna portante”: così è stato ricordato Francesco Pacchiega, scomparso a 69 anni, lasciando la moglie Valeria, la sorella Raffaella, ma anche il "Motoring classic club Sandro Munari" e tanti amici e conoscenti. Cavarzere piange la scomparsa di Francesco Pacchiega, che si è spento la scorsa domenica, 17 gennaio, all’età di 69 anni. Era ricoverato all’ospedale di Dolo da una decina di giorni, nel reparto di terapia intensiva, in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni di salute a causa del covid-19.

Francesco era molto noto a Cavarzere, soprattutto per essere stato uno dei membri fondatori del "Motoring classic club Sandro Munari”, del quale era diventato segretario ma soprattutto la vera e propria anima e colonna portante, vista la sua grande passione per i motori e per le auto d’epoca. Ieri mattina si è tenuta la celebrazione del suo ultimo saluto, al duomo di San Mauro, che è stato riempito da tutti i suoi familiari, parenti, amici e conoscenti, e proprio davanti alla chiesa, prima della celebrazione, la sua Lancia Fulvia Coupé Hf rossa era parcheggiata sul sagrato del duomo, ad attenderlo.

Durante il rito funebre, Francesco è stato ricordato dal parroco don Andrea Rosada come un uomo mite, di grande animo, un uomo al quale non mancava mai il saluto; è stato ricordato per la sua disponibilità, la sua bontà, un uomo grande nella statura così come nel cuore. A pronunciare un ultimo saluto a Francesco è stata anche la sorella Raffaella, che lo ha ricordato sì come un fratello, ma anche come una figura paterna per lei: “Ci hai lasciato troppo presto - ha detto Raffaella - ora raggiungerai la nostra cara mamma. Eri per tutti un riferimento, ci mancherai tanto”.

Francesco era sposato con Valeria Rubini, insegnante molto conosciuta di Cavarzere, e con lei condivideva anche l’impegno di revisore dei conti nell’Università popolare. L’organizzazione dell’università lo ha ricordato con commozione, così come il “Veneto Rally Club”, che si è stretto al "Motoring classic club" per la scomparsa di Francesco: “Era una delle colonne portanti, una bella persona e un grande appassionato”. Anche i membri dell’organizzazione “Archivio storico Tullio Serafin” lo hanno voluto ricordare: “Un uomo dal cuore sempre spalancato alla vita, dal sorriso sempre presente, un uomo sensibile, generoso, solare, che anche in una festa sapeva cogliere il suo obiettivo 'sinergia per ciò che verrà dopo'. E' questo lo spirito con cui Francesco è sempre stato vicino fin dall’inizio a ‘Concetto Armonico’ e all’archivio storico Tullio Serafin. Grazie Francesco, buon cammino nel teatro più luminoso dell’universo”.

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