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GIORNO DELLA MEMORIA

"Siamo tutti chiamati a lottare per il rispetto dei diritti umani, perché quell'orrore non accada mai più"

Le parole del sindaco Barbierato durante la deposizione della corona alla lapide che ricorda la Shoah

Si è svolta questa mattina, martedì 27 gennaio, nella piazzetta San Nicola ad Adria, la prima parte delle manifestazioni dedicate al “Giorno della Memoria” nel ricordo dell’immane tragedia della Shoah. Cerimonia sobria e con presenze ridotte per rispettare le norme di sicurezza sanitaria anti Covid-19. Presenti le autorità civili con il sindaco Omar Barbierato e l’assessore Matteo Stoppa con il gonfalone della città; i corpi dello stato con Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia di Stato e Polizia locale; i rappresentanti delle associazioni d’arma.

E’ stata deposta una corona d’alloro davanti alla lapide che ricorda la Shoah. Il sindaco ha tenuto un breve discorso ricordando che “la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz ha aperto al mondo e all’umanità intera un orrore, un inferno realizzato in terra. Nazismo e fascismo, attraverso le leggi razziali e i campi di concentramento, hanno scientificamente pianificato lo sterminio di un popolo, quello degli ebrei. Ed hanno colpito altrettanto duramente omosessuali, portatori di handicap, zingari e oppositori politici. Abbiamo tutti il dovere in base alla propria competenza – ha sottolineato il sindaco – di agire affinché questa tragedia non abbia mai più ad accadere. Ecco perché siamo chiamati a lottare per il rispetto dei diritti umani in tutto il mondo e far sì che anche gli interessi economici non debbano mai prevalere su questo”.

E ancora: “Dobbiamo isolare chi usa la politica per creare differenze e per spingere alla violenza e alla distruzione delle istituzioni. Come cittadini e come servitori dello Stato dobbiamo difendere la democrazia ogni giorno. Mi sento di ringraziare in modo particolare gli studenti del nostro territorio e non solo che con il loro studio e la passione civile stanno riflettendo su quel momento storico e con amore e fermezza hanno ribadito i valori della nostra Costituzione. Così facendo hanno allontanato chi ha cercato e cerca ogni anno di oscurare questo momento di ricordo con azioni vili che meritano una ferma denuncia da parte di tutte le istituzioni”.

A questo punto Barbierato ha dato appuntamento alle 17,30 con la videoconferenza in diretta streaming sui canali web e social del comune per la consegna di “Adria riconoscente” ad Arduino Nali e l’assegnazione della cittadinanza onoraria alla segnatrice a vita Liliana Segre. Il dirigente scolastico Osvaldo Passello terrà una relazione sul tema: “Le leggi razziali a livello nazionale e ricadute sul Polesine”, mentre gli studenti del liceo Bocchi-Galilei presenteranno alcuni filmati sull’Olocausto e sulla vita della Segre.

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