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LA CERIMONIA

Un albero in ricordo di Giovanni Palatucci

Omaggio al questore di Fiume ammazzato dai nazisti, per lui un albero e una targhetta davanti alla Questura di Rovigo

Un accesso più comodo e sicuro alla questura di Rovigo

09/02/2021 - 10:33

Mercoledì 10 febbraio 2021, alle 9.45, nella Questura di Rovigo, presso il Monumento ai Caduti della Polizia di Stato, si terrà una breve cerimonia di commemorazione in ricordo del dott. Giovanni Palatucci, ultimo Questore di Fiume, Servo di Dio, Giusto tra le Nazioni, Medaglia d’Oro al Valor Civile, nella cui circostanza verrà simbolicamente piantumato un albero e scoperta una targa in sua memoria.

Giovanni Palatucci, di origine campana, era un giovane commissario di polizia quando, nel 1937, venne assegnato all’ufficio immigrazione della città istriana di Fiume (ora Rijeka-Croazia); in pieno secondo conflitto mondiale, fu incaricato poi di assumere la reggenza di Questore della città. Nel suo breve ma intenso servizio mise in atto una vera e propria azione di salvataggio sistematico in favore di cittadini di religione ebraica e di perseguitati dal regime nazista.

Nel momento in cui ebbe l’opportunità di mettersi in salvo, preferì senza esitazione usare il salvacondotto che gli era stato offerto per salvare altre persone, decidendo di rimanere eroicamente al suo posto, per proseguire la sua missione in favore del prossimo e nella piena consapevolezza di essere in pericolo di vita.

Al padre che lo implorava di rientrare a casa disse che lì a Fiume aveva ancora molto da fare!

La sua opera ha contribuito a salvare la vita di circa 5000 persone e per questo lo stato di Israele gli ha conferito il titolo di “Giusto tra le Nazioni” e presso il Museo Memoriale dell’Olocausto – Yad Vashem è stato piantumato un bosco di 5000 alberi a lui intitolato.

Purtroppo non è riuscito a salvare la sua vita. Infatti i nazisti, che scoprirono il suo progetto, lo arrestarono nel 1944 e, ristretto all’interno del campo di sterminio di Dachau (Germania), morì il 10 febbraio del 1945. San Giovanni Paolo II, durante il Giubileo del 2000 lo ha annoverato fra i martiri del ventesimo secolo.

Una figura straordinaria quella di Giovanni Palatucci, che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza vuole fortemente commemorare, quale immenso esempio di enorme altruismo e senso del dovere. Ricordare Palatucci e tutti quelli che come lui si sono immolati per una giusta causa, contribuirà a salvaguardare la nostra società dal ritorno delle guerre e degli conflitti culturali.

"A tal proposito, il Questore di Rovigo ha deciso di dedicare uno spazio della Questura, piantumando un albero con accanto una targhetta, così avvalendosi della straordinaria potenza simbolica ed evocativa di Giovanni Palatucci, legata alla memoria dei caduti, per trasmettere alle giovani generazioni il ricordo della vicenda personale di questo Eroe e favorire la riflessione su una pagina storica del nostro passato", spiega il comitato Palatucci.

                                                                    

 

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