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CORONAVIRUS IN ITALIA

Obiettivo Draghi: 600mila dosi al giorno, vaccini anche nelle stazioni e nei centri commerciali

Sarà la protezione civile a gestire i portali di prenotazione. Si attende l'arrivo del vaccino Johnson & Johnson, monodose

Vaccino, in Polesine arriveranno 2500 dosi a settimana

28/02/2021 - 10:08

Più di 600 mila dosi al giorno e il raggiungimento dell’immunità di gregge. Sono ambiziosi gli obiettivi del nuovo piano vaccinale su cui sta lavorando il nuovo governo guidato da Mario Draghi, dopo il cambio al vertice della Protezione Civile (via Angelo Borrelli, il cui mandato era in scadenza, torna l’ingegnere Fabrizio Curcio). A cambiare le carte in tavola, rispetto alla lentezza del presente, sarebbe proprio il ruolo del dipartimento del Consiglio, con le sue strutture capillari su territorio e soprattutto il coinvolgimento, ricostruisce oggi il Corriere della Sera, dei suoi 300mila volontari. Al momento, si legge, la media nazionale di somministrazione della dosi disponibili è del 72% e ci sono Regioni più veloci e altre meno. L’intento è quello di rendere omogenea la somministrazione a livello nazionale anche grazie all’apporto della Protezione Civile.

Secondo l’ultimo monitoraggio del governo, al momento in tutta Italia sono state somministrate poco più di 4,2 milioni di dosi di vaccino (tra Pfizer, il più diffuso, AstraZeneca e Moderna) per un totale di quasi 1,4 milioni di italiani e italiane che hanno ricevuto anche la seconda dose e per cui la copertura vaccinale è quindi completa. Un numero ancora lontano da quello che sarebbe, scrive Repubblica, il nuovo obiettivo del governo: 12-13 milioni di dosi per il primo trimestre del 2021. Peccato che manchi un mese, quindi, per triplicare il quadro.

Nell’attesa dell’arrivo del vaccino Johnson & Johnson, a cui ieri la Food & Drug Administration ha dato il via libera negli Usa e che dovrebbe avere l’ok dell’Ue per l’11 e 12 marzo. A quel punto in Italia, scrive Repubblica, dovrebbero arrivare 7,3 milioni di dosi in due settimane e altri 19 milioni dei sei mesi seguenti.

Il Corriere della Sera parla dell’apertura possibile di una serie di portali web gestiti dalla Protezione Civile per le prenotazioni e il superamento dl criterio delle categorie professionali ma anche delle fasce di età. Puntando a vaccinare il maggior numero di italiani e italiane. Archiviate le primule di Stefano Boeri, entrano in campo strutture mobili che dovrebbero andare ad affiancare (anche fisicamente) i presidi sanitari, ma che potrebbero arrivare anche nelle stazioni e nei centri commerciali.

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