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LUTTO PORTO VIRO

Rose rosse per l'ultimo saluto a Giovanni. Il vescovo: "Signore, ti affidiamo anche il figlio"

Oggi pomeriggio l'addio a Giovanni Finotello, 56 anni, ucciso dal figlio a martellate

03/03/2021 - 18:17

La bara con un cuscino di rose rosse è entrata in chiesa con il suono delle campane a lutto e gente che respirava sotto le mascherine. Era il feretro di Giovanni Finotello, 56 anni, morto la settimana scorsa, ucciso dal figlio maggiore a martellate. Un rito funebre pieno di commozione, impreziosito anche dal messaggio del vescovo Adriano Tessarollo che ha dedicato queste parole: “Carissimi, familiari, parrocchiani, conoscenti e amici, state celebrando una morte che lascia tutti angosciati sia per la morte tanto tragica del padre, quanto per il peso che quell’attimo di non auto dominio del figlio avrà su tutto il resto della sua vita. A tutti noi è chiesta la preghiera, la solidarietà, la condivisione del dolore per entrambi e per gli altri famigliari. Alla tua misericordia Signore affidiamo padre e figlio: possano incontrare ciascuno nella sua situazione, la consolazione del perdono e il dono della pace.  Vescovo Adriano”.

A celebrare la liturgia funebre, don Stefano. “Mi è capito tante volte di entrare in alcune case ma anche in alcuni uffici e di vedere affisso e di vedere affisso nelle pareti una bellissima riflessione di Madre Teresa di Calcutta – ha detto nel suo discorso -. E’ l’”Inno alla vita”. La vita è un’opportunità, coglila. E’ bellezza, ammirala. E’ beatitudine, assaporala. E’ un sogno, fanne realtà”. Ha quindi letto il messaggio della Santa che finisce con “La vita è la vita, difendila”.

“Di fronte a questo messaggio di questa piccola, grande donna, credo che sorga dentro di noi una domanda. Come può, una persona, un essere umano, debole e forte allo stesso tempo, vivere un messaggio di vita come questo – ha continuato don Stefano - Troviamo una prima risposta dalla sapienza, una prima lettura dove l’autore chiede a Dio il dono della sapienza, per viverla con saggezza. E per spendere bene il nostro tempo”. Dopo la celebrazione il feretro è uscito molte le persone distanziate fra loro a dare l’ultimo saluto. Il feretro è poi partito per il cimitero di Contarina.

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