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Vitalizi regionali, ecco a chi vanno

Marangon e Bellotti, Coppola, Azzi e Zanellato, ecco chi ne ha diritto. E poi Cacciari, Zanonato e altri

Vitalizi regionali, ecco a chi vanno

15/03/2021 - 09:16

Non sono più consiglieri regionali, qualcuno anche da diversi anni, ma un assegno più o meno sostanzioso continua ad entrare nelle loro tasche. Sono i vitalizi che la Regione Veneto ha versato nel 2020 agli ex consiglieri. E così si va dagli oltre 45mila euro di Renzo Marangon (per tutto l’anno), ai 33mila euro di Isi Coppola, passando per i 19mila euro ad Angelo Zanellato e i 20mila euro e rotti per Luca Bellotti. Per non dire degli oltre 50mila euro per Giulio Veronese, big della Dc polesana e veneta di quella che viene definita Prima repubblica. In tutto la Regione Veneto ha versato e liquidato 244 assegni agli ex inquilini di palazzo Ferro Fini. un elenco che comprende anche assegni di reversibilità pagati alle vedove e ai vedovi dei consiglieri prematuramente scomparsi.

Gli ex consiglieri polesani che hanno diritto al vitalizio non sono molti. nella lista c’è l’ex consigliere del Pd Carlo Alberto Azzi, che ha staccato un assegno mensile di 2.761 euro per una somma complessiva, per il 2020 di 33mila 143 euro. Non male per aver ricoperto il ruolo di consigliere regionale per 5 anni. Luca Bellotti, invece, che ha retto un seggio a Venezia per An si è portato a casa un assegno mensile di 1.720 euro, per un totale di 20.640 euro. I due ex consiglieri, e assessori, di Forza Italia/Pdl Renzo Marangon e Isi Coppola si sono assicurati una somma, rispettivamente di 3.772 euro al mese per un totale annuo di 45.269 euro (Marangon); e 2.810 euro mensili, per 33.725 euro totali la Coppola. Infine Angelo Zanellato, attuale segretario provinciale del Pd, per il suo periodo veneziano si è assicurato un vitalizio da 1.599 euro al mese, e 19.193 all’anno. E ancora per Giulio Fausto Veronese, big della Dc degli anni ‘70 e ‘80, la bellezza di 50.850 euro, divisi in importi netti mensili da 4.237 euro.

Primo per l’importo della “pensione”, a livello veneto, è risultato Francesco Adami, ex sindaco democristiano di Montebelluna, già consigliere e assessore nelle giunte venete a cavallo tra prima e seconda Repubblica, il vitalizio mensile più elevato (4.259,16 euro netti) tra i 187 che sono stati erogati nel 2020. Poi il venetista Ettore Beggiato (4.248,31), vicentino di Campiglia dei Berici, consigliere regionale dal 1985 al 2000 e assessore ai Veneti nel mondo dal 1993 al 1995. Superano i quattromila euro netti (4.237,52) anche il veneziano Bruno Canella, che ha avuto una lunga militanza prima nel Movimento sociale Italiano e poi in Alleanza Nazionale, e il vicentino Gaetano Fontana, assessore Dc nella giunta guidata da Franco Frigo (dal novembre 1992 al maggio 1993) e poi nella prima giunta Galan (in quota Cdu e Forza Italia). La stessa cifra di 4.237,52 anche al rodigino Giulio Veronese, uno dei componenti della giunta Tomelleri (monocolore Dc). A seguire una schiera di altri politici o ex politici che si sono assicurato vitalizi dagli oltre 4mila euro fino alle cifre più contenute. E non mancano Massimo Cacciari (1.718,23 euro al mese), Giorgio Carollo (3.854,89), Gian Paolo Gobbo (3.088,08), Margherita Miotto (3.768,45); Franco Rocchetta (2.439,27); Flavio Zanonato (1.750,61).

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