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Il caso

Chi rinuncia ad Astrazeneca finisce in fondo alla lista (e si vaccinerà dopo tutti gli altri)

In attesa del via libera di Ema, il governo pensa di utilizzare una strategia molto rigida. Vaccini Johnson e Johnson anche in farmacia

Chi rinuncia ad Astrazeneca finisce in fondo alla lista (e si vaccinerà dopo tutti gli altri)

Il vaccino Astrazeneca

18/03/2021 - 15:09

Oggi (giovedì 18 marzo) è il giorno del verdetto dell’Ema su AstraZeneca, atteso nel tardo pomeriggio. Con tutta probabilità verrà riconfermato il via libera all’utilizzo del vaccino dopo lo stop per verifiche sugli eventi avversi - decisamente rari - segnalati  dopo le vaccinazioni (11 casi su 5 milioni di somministrazioni) e sulla eventuale correlazione tra evento avverso e vaccino.  

In caso di via libera al siero Astrazeneca, l'intenzione del governo è quella di recuperare in due settimane le 200mila vaccinazioni in meno degli ultimi giorni.

Ma c'è anche da fare i conti con il danno di immagine subito da Astrazeneca che potrebbe portare molti al rifiuto o al rinvio della vaccinazione. 

Sul tavolo ci sono diverse opzioni: l’overbooking, lo slittamento in coda alle liste vaccinali di chi rinuncia alla prima chiamata, la somministrazione dei vaccini nelle farmacie, il raddoppio dei turni dei medici e infermieri.

L’idea dell’overbooking consiste nella chiamata di più persone rispetto alle dosi somministrabili nelle varie fasce orarie in modo che se qualcuno non si presentasse all’appuntamento ci saranno in coda altre persone a cui somministrare il vaccino, evitando quindi lo spreco di dosi. 

Per limitare i casi di rinuncia, poi, sarà previsto lo slittamento in coda alle liste d’attesa per chi salta l'appuntamento. E se una persona non dovesse prenotarsi in tempo (in base alla categoria d’appartenenza, fascia d’età o secondo l’ordine professionale di appartenenza con priorità), o dovesse disdire l’appuntamento, finirebbe in automatico in fondo alle liste d’attesa, ritardando dunque la possibilità di poter ricevere la dose di vaccino di almeno 3 mesi. E senza possibilità neppure allora di scegliere il tipo di vaccino.  

Per aumentare la capillarità delle vaccinazioni, è probabile che i vaccini di Johnson&Johnson vengano inoculati in farmacia ovviamente da parte di medici. 

Contestualmente i turni di medici e infermieri verranno prolungati. 

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commenti 1
  • diduve

    18 Marzo 2021 - 23:11

    Io aspetto J&J

    Rispondi



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