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CASO SAMIRA

Le parole della figlioletta portano il gelo in aula

Le parole della figlia di Samira, della cui scomparsa è accusato il marito, riportate dalle maestre

Le parole della figlioletta portano il gelo in aula

20/03/2021 - 10:24

Parole di una bimba di quattro anni, riferite da una delle maestre, che hanno scosso l’aula del tribunale di Corte d’Assise di Rovigo. “Papà litigato con mamma. Botta testa. Cappello nell’acqua”. Come se la piccola avesse visto qualcosa di tremendo, difficile da metabolizzare. Ipotesi, certo, che dovranno essere vagliate accuratamente, così come quelle parole andranno contestualizzate e andrà assegnato loro il giusto peso.

La deposizione è avvenuta nel corso del processo incentrato sulla vicenda di Samira El Attar, la 43enne marocchina scomparsa il 21 ottobre 2019 dalla sua abitazione di Stanghella. Per l’accusa, la avrebbe uccisa il marito, connazionale 41enne, che si trova a processo con le pesanti ipotesi di reato di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Per le quali, col proprio difensore, si dichiara assolutamente innocente. Il corpo di Samira non è mai stato trovato. Nella giornata di ieri, hanno deposto anche i datori di lavoro del marito, che hanno riferito della sua richiesta di dire che il giorno della sparizione della moglie era a lavorare, a tagliare legna. Anche se loro non lo videro. Per l’accusa, un tentativo di crearsi un alibi.

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