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Il bollettino

Tre morti e un focolaio in casa di riposo

Scatta l'allarme alla San Salvatore di Ficarolo: sette positivi.

Tre morti e un focolaio in casa di riposo

Tre morti in sole 24 ore e un focolaio del virus nella casa di riposo di Ficarolo.

Il coronavirus torna a far male, in Polesine. Il bollettino sull’andamento dell’epidemia diffuso oggi, sabato 2 aprile, dall’Ulss 5, riporta infatti tre decessi, avvenuti negli ospedali della provincia di Rovigo. Il totale delle vittime del virus sale così a quota 468. “Alle famiglie - il commento del direttore generale dell’Ulss 5, Patrizia Simionato - le mie condoglianze e quelle dell’azienda.

Nelle ultime 24 ore, intanto, sono state 61 le nuove positività accertate con i tamponi (30 dei quali già in isolamento): il totale dei polesani che ha contratto il virus sale così sopra quota 13mila, e si attesta a 13.045, il 5,69% della popolazione.

Sono 1.589 le persone attualmente positive nella nostra provincia, e 1.700 quelle poste in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

Torna a preoccupare la situazione nelle case di riposo. Alla San Salvatore di Ficarolo sale a 7 il numero dei contagiati: sei ospiti e un operatore. In tutta la provincia sono 11 le positività riconducibili alle Rsa: oltre a quelle di Ficarolo, un ospite della Casa Albergo di Lendinara, e un operatore a Villa Tamerici di Porto Viro, uno alla Sacra Famiglia di Fratta e uno dalla Città di Rovigo.

Negli ospedali sono 96 i pazienti ricoverati tra Rovigo (dieci), Adria (sei) e Trecenta (80), di cui 17 in terapia intensiva al San Luca.

Dall’inizio dell’epidemia, fatti 320mila tamponi.

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