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ENERGIE RINNOVABILI

Agrivoltaico, l’impianto salva-terreni

Al di sotto sarà possibile coltivare il 100% del suolo con specie foraggere che ne conservano la fertilità

Agrivoltaico, l’impianto salva-terreni

04/04/2021 - 20:32

In questi giorni si sta discutendo molto riguardo l’impianto fotovoltaico nel territorio del Comune di Loreo, per il quale è arrivato il via libera, con prescrizioni, dalla Conferenza dei servizi regionale. Nell’ambito delle esigenze di produzione di energia rinnovabile, però, c’è un nuovo modo di contemperare le coltivazioni agricole e l’utilizzo di panelli solari. Si tratta degli impianti agrivoltaici, una nuova frontiera che associa l’impianto fotovoltaico di nuova generazione, quello a inseguimento solare, e l’attività agricola, attraverso una soluzione innovativa dell’impiego del territorio.

In sostanza si sceglie una coltura idonea, tollerante al parziale ombreggiamento generato dai pannelli fotovoltaici, in modo da migliorare la produttività agricola e la conseguente marginalità e sfruttare tutta la superficie del suolo sotto ai pannelli solari per scopi agricoli. Nella zona centrale tra i filari dei pannelli si potranno coltivare cereali, mentre nella zona interna, sotto i pannelli, ci saranno specie foraggere all’interno di un miscuglio di prato, in modo da sfruttare l’intera superficie. La presenza inoltre di molte specie nel miscuglio foraggero, garantisce un perfetto equilibrio e adattamento del prato alle specifiche e variabili condizioni di illuminamento, favorendo l’una o l’altra essenza in funzione delle variabili condizioni microclimatiche che si vengono a realizzare a diverse distanze dal filare fotovoltaico. Non è l’unico tipo di coltura che si potrebbe avviare, ma è quella che consente di raggiungere contemporaneamente più obiettivi, oltre alla convenienza economica: conservazione della qualità dei corpi idrici, aumento della sostanza organica dei terreni, minor inquinamento ambientale da fitofarmaci, minor consumo di carburanti fossili, aumento della biodiversità vegetale e animale, creando, in particolare, un ambiente idoneo alla protezione delle api, raggiungendosi così il massimo dei benefici.

La maggior parte dei terreni della pianura Padana sta progressivamente perdendo di fertilità a causa della coltivazione intensiva e della frequenza e profondità delle lavorazioni. La situazione viene efficacemente migliorata dai prati permanenti, poiché in questi è frequente rilevare contenuti di sostanza organica ben superiori. Durante il periodo estivo l’impianto fotovoltaico offre protezione dal vento, contro l’allettamento delle colture, riduce il consumo di acqua e riduce gli eccessi di calore sempre più frequenti in un contesto di cambiamento climatico, agendo da moderno sistema di ombreggiamento, analogamente a quanto svolto dalle siepi e dalle alberature. Nello specifico, l’applicazione del sistema fotovoltaico alla coltivazione di specie foraggere è documentato possa aumentarne la produttività e ridurre gli apporti idrici artificiali. Dal punto di vista paesaggistico, di contro, la superficie a prato mitiga efficacemente la presenza dell’impianto fotovoltaico anche nel periodo invernale, fornendo una superficie stabilmente verde.

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commenti 1
  • Angelo neroblu

    05 Aprile 2021 - 10:10

    Bellissimo! Ma allora perché non li mettiamo nelle spiagge. Non servirebbero più gli ombrelloni e il sole lo prendemmo negli Interfilari! Inoltre se mettiamo due corde tra i pali di sostegno potremmo asciugare i panni o posizionare una bella amaca! Ma secondo me se lanciate un concorso di idee ne trovate tantissime altre e migliori della mia!

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