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Coronavirus

"Senza Astrazeneca sarà una tragedia"

Il governatore Zaia fa il punto sulla situazione: "Se lo tolgono, buco del 50%"

"Senza Astrazeneca sarà una tragedia"

"Se ci tolgono Astrazeneca sarà una tragedia". Non usa giri di parole Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, durante la conferenza in diretta per aggiornare sui dati dell'emergenza Coronavirus. "Oggi abbiamo fatto una riunione importante con i direttori generali, ma il problema principale è quello che ci dirà Ema sull'uso di Astrazeneca - ha spiegato Zaia - ma non sono molto fiducioso. Se toglieranno gli under 65, o se lo sospenderanno totalmente, la campagna vaccinale rischia un rallentamento non da poco, senza contare il problema dei richiami. Senza Atrazeneca mancherà il 50% della quota di vaccini, e se venisse ridotta la sua possibilità di utilizzo, avremo le dosi ma non le persone da vaccinare, perché adesso possiamo usarlo dai 16 ai 55 anni. Perciò se ci diranno che va bene solo per gli over 65, si riduce la base di persone vaccinabili".

Ad oggi in Veneto sono circa un milione e 31mila i vaccini somministrati con appena il 5,8% dei veneti ha completato il ciclo di vaccinazione. Continuano a salire i positivi, 1.111 nelle ultime 24 ore, con una incidenza sui tamponi scesa al 2,53%. I positivi attualmente in Veneto sono 35.537, 2.298 i ricoverati totali. "I numeri negativi sui ricoveri ancora non si vedono e questo ci preoccupa - ha commentato ancora Zaia - i ricoveri sono 1.975 (+3) in area non critica e 323 (+8 ) in intensiva. Il totale dei decessi è di 103, anche se non è un dato reale per alcuni problemi al sistema. Ma sono sempre troppi". "Il virus c'è, lo vediamo dai numeri e dalle terapie intensive e dai morti - ha aggiunto Zaia - 0.96 Rt e 168,4 di incidenza, stiamo calando, siamo da zona gialla in questo momento. Ma sapete che per legge non lo saremo perché fino al 30 aprile tutta Italia è arancione o rossa, quindi faremo tutto aprile in trincea. Abbiamo realtà come Padova e Verona con forte pressione ospedaliera. C'è stata una fase di arresto di qualche giorno e poi ha ripreso a salire la curva".

Il governatore del Veneto ritorna poi sulla questione dei vaccini, ribadendo che sarà molto probabile che si possano utilizzare sono Moderna e Pfizer: "Johnson & Johnson arriverà poco ad aprile, poi il grosso a maggio - ha annunciato - a maggio abbiamo una previsione di 1 milione e 90mila dosi. Ci serve stabilità di fornitura, senza rischiamo di avere dosi solo per i richiami e di dover fermare le nuove vaccinazioni". Sulla vicenda dei disabili e i disguidi riguardo alle prenotazioni, Zaia sta cercando di trovare una soluzione: "Se si riesce in via informatica a modificare il sito di prenotazione obbligando alla presentazione della vaccinazione perché per quanto aggiorniamo le liste, mancherà sempre qualche disabilità, mi auguro per domani sia trovata la soluzione". Infine una raccomandazione, l'ennesima: "Molti dei contagi nascono in famiglia, figli che vanno a pranzo dai genitori e nonni, quindi la raccomandazione è sempre la stessa: lavarsi spesso le mani ed evitare ogni tipo di assembramento, anche andando dal parrucchiere o al supermercato nei giorni e negli orari meno frequentati. Poi vedremo l'effetto che avrà sui contagi la riapertura delle scuole. Dobbiamo venirne fuori più velocemente possibile, questo è poco ma sicuro".

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