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Rovigo

14 no-vax sanzionati per la manifestazione del 2 maggio

La Questura di Rovigo ha identificato alcuni dei 500 manifestanti no-vax che erano in piazza Vittorio

14 no-vax sanzionati per la manifestazione del 2 maggio

07/05/2021 - 12:48

Un segnale forte, quello che ha voluto lanciare la questura di Rovigo: non esiste nessun "tana libera tutti", siamo in piena emergenza sanitaria, la battaglia non è ancora vinta e le regole che ci sono vanno rispettate. E nessuno può pensare di non farlo e di godere di una qualche forma di impunità.

Pronte per essere notificate le prime sanzioni, sono già 14, da parte della Questura di Rovigo nei confronti delle persone già identificate e che hanno partecipato alla manifestazione del 2 maggio scorso a Rovigo in piazza Vittorio Emanuele ll. Un pomeriggio festivo qualsiasi, quello di domenica scorsa, in centro a Rovigo, con una manifestazione in programma organizzata da un movimento critico nei confronti delle misure adottate in materia di contenimento del rischio di infezione da virus Covid-19. L'evento era stato organizzato dai no-vax polesani capitanati dal lendinarese Moreno Ferrari (leggi articolo).

"Nessuna preclusione da parte della Questura, che da sempre garantisce il diritto di tutti di manifestare le proprie opinioni - spiega la nota della Questura di Rovigo - e così, cinquecento persone circa, tra le quali molti forestieri, hanno potuto raggiungere il cuore della città per sostenere la loro opinione, contraria o comunque refrattaria, nei confronti delle misure adottate dal Governo per contenere il rischio di infezione da Coronavirus. Ma questo non vuol dire che si è sollevati dall'obbligo di rispettare le regole, che nell'occasione sono state violate da molti dei presenti. Per questo motivo, il Questore di Rovigo ha disposto una verifica dei filmati raccolti durante la manifestazione da parte della polizia scientifica, in modo da risalire alle generalità di coloro che hanno partecipato alla manifestazione senza rispettare le regole imposte dalle norme anti-Covid, dando vita ad un contesto di concreto e potenziale pericolo, minando anche la già compromessa serenità della stragrande maggioranza della cittadinanza che le regole le vuole accettare, per poter ritornare quanto prima a condurre una vita normale e soprattutto serena".

"Allo stato sono 14 i verbali già compilati e pronti per essere notificati ai contravventori - aggiungono dalla questura - nel frattempo si sta proseguendo con le identificazioni degli altri contravventori, senza trascurare la posizione dei promotori, che per primi dovevano collaborare con le autorità per la buona e soprattutto corretta riuscita della manifestazione, e dei relatori che si sono rivolti alla folla nel corso dell'evento. Molti dei presenti, come già detto, sono residenti in altre province, per cui ci vorrà un po' più di tempo per risalire alle loro identità, ma questo non costituirà intralcio alle procedure avviate dalla Questura".

Dagli uffici di piazzale Guido Consigli si assicura che i controlli proseguiranno sul territorio nel corso della cosi detta "movida" del tardo pomeriggio, con particolare attenzione alla sua massima espressione in corrispondenza del fine settimana. Per l'occasione oltre al personale in uniforme della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di Finanza e della Polizia locale, saranno impiegate forze in borghese per poter documentare con più precisione le violazioni alle norme in materia antiCovid, con tutto quello che ne consegue.

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