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ULSS 5 POLESANA

E' una giornata storica: nasce l'infermiere di famiglia

Il servizio parte a Loreo e a Castelmassa, con professionisti selezionatissimi

12/05/2021 - 15:07

Un lungo percorso di progettazione ed elaborazione, rallentato dal Covid ma che, alla fine, ha visto la luce, portando all'introduzione di una nuova e storica figura nel panorama della sanità pubblica del Veneto: l'infermiere di famiglia, o di comunità. Ossia la persona chiamata a fornire assistenza costante alle persone con patologie o disabilità croniche, insegnando loro le buone pratiche per evitare l'ospedalizzazione e convivere al meglio con la propria situazione. 

In Polesine, per ora, la sperimentazione parte a Loreo e Castelmassa, dopo un severo percorso di formazione del personale, individuato su base volontaria e sottoposto a una formazione aggiuntiva, alla luce della delicatezza del compito che andrà a svolgere.

"Riprendo la definizione della delibera di giunta regionale che ha introdotto questa figura - ha esordito la direttrice ai Servizi sociali dell'Ulss 5 Polesana Paola Casson, nel presentare questa figura - l'infermiere di famiglia è definito 'il professionista che aiuta gli individui ad adattarsi a malattie e disabilità cronica. Il concetto chiave è questo, definendo a chi ci si rivolge, ossia alle persone affette dalla patologia cronica".

"Sul territorio della nostra provincia, il Polesine - ha proseguito Casson - abbiamo il 26% di persone con oltre 65 anni, quindi con alta possibilità di avere ipertensione, diabete broncopneumopatia cronica: sono queste, infatti, le tre maggiori categorie di patologie croniche. E sono questi i tre percorsi che dovrà affrontare l'infermiere di famiglia. Per consentire al proprio assistito di convivere al meglio con la propria situazione, dovrà porre attenzione alla aderenza terapeutica, alla adozione di uno stile di vita sano e al monitoraggio costante del proprio stato".

Gli infermieri di famiglia lavoreranno nel proprio ambulatorio e, ove necessario, a domicilio. Avranno una lista di propri assistiti e il loro scopo fondamentale sarà quello di promuovere il benessere a domicilio, evitando i ricoveri ospedalieri, promuovendo la capacità di gestire il proprio stato di malattia.

Sono già 15 gli infermieri formati per questo innovativo percorso professionale. L’Azienda Ulss 5 Polesana ha infatti realizzato un percorso di reclutamento e formazione per infermieri interessati a svolgere questo nuovo ruolo all’interno delle cure primarie. I primi due professionisti, nelle prossime settimane, prenderanno servizio a Castelmassa (Alto Polesine) e a Loreo (Basso Polesine); il progetto sarà poi implementato con l’inserimento progressivo dei restanti infermieri nel territorio provinciale. 

"E’ un professionista responsabile dei processi infermieristici in ambito familiare e di comunità, con conoscenze e competenze specialistiche nelle cure primarie,  in grado di stabilire con le persone, le famiglie e le comunità rapporti empatici che favoriscano la presa in carico. Per facilitare la realizzazione di ciò  esercita un ruolo di trasversalità finalizzato ad accrescere l’integrazione tra i vari operatori sanitari e sociali e le risorse sul territorio - afferma il direttore generale dell'Ulss 5 Patrizia Simionato – In questo tempo, nel quale le molteplici azioni per contenere la pandemia da Covid-19, e in particolare la campagna vaccinale, stanno assorbendo tantissime risorse, l’Azienda rimane attenta ai bisogni della popolazione più vulnerabile, con l’avvio e l’implementazione di progettualità, delle quali una delle più ambiziose ed innovative è appunto l’istituzione dell’infermiere di famiglia".

 

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