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Il Polesine torna a tingersi di blues

Appuntamenti a Rovigo, Adria, Lendinara e Loreo. Tovo: “Gli eventi culturali promuovono la socialità”

Il Polesine torna a tingersi di blues

Torna Deltablues in Polesine con la 34esima edizione del festival di caratura internazionale in cui i protagonisti saranno la musica jazz e blues. Da giovedì 17 giugno fino a domenica 18 luglio, il Polesine diventerà teatro di tutta una serie di concerti con ospiti eccezionali, conosciuti nel blues nazionale e mondiale, e tanti nuovi artisti emergenti. Fra i protagonisti anche la cantante Irene Grandi. Ente Rovigo Festival grazie al sostegno di fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e delle amministrazioni comunali di Rovigo, Adria, Lendinara e Loreo è riuscita ad allestire, in uno scenario post pandemico, un programma di serate che sicuramente vedrà il gradimento dell’affezionato pubblico.

“Gli eventi culturali promuovono la socialità delle persone - apre l’intervento l’assessore alla cultura Roberto Tovo - Lo stare insieme è di vitale importanza e il Deltablues è tra i festival che costituiscono l’asse portante della provincia di Rovigo, così abbiamo deciso di confermarlo e rilanciarlo”. “Con Rovigo Jazz club abbiamo fatto l’ultimo concerto l’anno scorso - ricorda Andrea Boschetti - riprenderemo da qui, in un’area ideale (piazza Annonaria, ndr) per i concerti. Inoltre, l’evento di quest’anno sarà dedicato ad una persona a noi speciale, Paolo Ambroso. Deltablues è da sempre dedicato a persone importanti. Abbiamo deciso di dedicarlo al ricordo di Paolo, chitarrista e musicista presente sin dalla primissima edizione del festival, quando da bambino si recava agli eventi per ascoltare quella che poi diventò la sua più grande passione, passione che è riuscito a trasmettere negli anni anche ai ragazzi ai quali insegnava”. Paolo Ambroso è venuto a mancare a settembre a causa di una brutta caduta in montagna, evento che ha lasciato attonita tutta la comunità rodigina che lo apprezzava e stimava sia come musicista sia come uomo.

La consigliera Sara Pozzato ha portato i saluti del sindaco di Loreo spiegando come la città abbia scelto Deltablues per ripartire: “Loreo è un paese di piccole dimensioni così abbiamo puntato su un evento di qualità per un turismo rilassato, e poi non potevamo mancare ad un’iniziativa alla quale abbiamo sempre partecipato”. “Il dipartimento di jazz al conservatorio è una delle colonne portanti - interviene il presidente del conservatorio Venezze di Rovigo, Fiorenzo Scaranello - Le connessioni danno risultati straordinari, dobbiamo coltivarle di più” e dello stesso parere è anche Damiana Stocco, consigliere di amministrazione della fondazione Cariparo, che afferma: “La musica è l’espressione più creativa dell’essere umano, ci permette di stare insieme e fare comunità. Lo scopo della fondazione quest’anno è promuovere lo sviluppo, perciò, ringraziamo gli addetti per questo lavoro di rete, perché la rete è la chiave del futuro”. “E' con il concetto di crossover e di incrocio tra le civiltà che il festival Deltablues persegue i suoi obiettivi”, concludono l’incontro Claudio Curina e Claudio Donà, rispettivamente direttore e codirettore del festival.

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