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Questura

Terminata la fuga del rapinatore evaso da Rovigo

La Polizia di Stato con la collaborazione dello Scip e della Polizia Rumena assicura il giovane delinquente alla Giustizia italiana

La Polizia di Stato di Rovigo, dopo una scrupolosa e serrata attività investigativa è riuscita a catturare all’estero l’autore della rapina, con l’aggravante delle sevizie, perpetrata lo scorso 28 marzo, al Parco Langer, ai danni di un giovane di origini pakistane. Il rapinatore era riuscito a darsi alla fuga, la notte del 30 marzo scorso mentre si trovava agli arresti domiciliari in attesa della udienza di convalida. Nella fuga aveva portato con sé anche la sua amica minorenne, e concorrente nel reato. L’evaso è stato rintracciato a Bucarest, in Romania, in cui si era rifugiato dopo circa 24 ore dalla fuga. Gli investigatori rodigini hanno fin da subito, dopo poche ore, individuato il paese estero ove il fuggiasco era andato a nascondersi, grazie ad immediata attività investigativa, condotta congiuntamente con i funzionari dell’Interpol e dell’Inspectoratul General al Poliției Române, riuscendo, altresì, a ricostruire la catena di contatti che favorivano la “latitanza” dei due giovani e il loro sostentamento.

Alla luce di quanto emerso dall’attività investigativa condotta a ritmo serrato, il 6 aprile scorso il Tribunale di Rovigo, Ufficio Gip, ha emesso il mandato di arresto europeo, allo scopo di assicurare alla Giustizia italiana il fuggitivo. La Squadra Mobile, quindi, d’intesa con il Servizio di cooperazione internazionale del ministero dell’Interno e con l’Interpol, dopo diversi giorni di ricerche ininterrotte, scambi di comunicazioni e contatti continui con la Polizia romena, finalmente il 20 aprile scorso alle 8.30, è riuscita a localizzare il covo del ricercato e a mettere gli agenti romeni in condizione di procedere alla sua cattura in Bucarest. La minorenne individuata poco dopo dalla Polizia Rumena, è stata associata in una comunità di emergenza presente a Bucarest. Instaurato e concluso l’iter procedimentale che segue la cattura di un soggetto per effetto di un mandato di arresto europeo, a fine maggio l’autorità giudiziaria rumena ha comunicato al Servizio per cooperazione internazionale di polizia, di aver autorizzato la consegna del catturando, accogliendo così la richiesta del gip del Tribunale di Rovigo. La consegna del rapinatore è avvenuta ieri 10 giugno tramite volo charter, con partenza da Bucarest e destinazione Roma Fiumicino. Ad accoglierlo in aeroporto era presente personale della Polizia di Stato che lo ha condotto provvisoriamente presso la casa circondariale di Prato in attesa di essere successivamente trasferito presso la casa circondariale di Rovigo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

Come è già noto, due soggetti di origine straniera, uno rumeno e l’altro marocchino il 28 marzo scorso si sono resi responsabili del reato di rapina, aggravata da atti di crudeltà, in danno di A.S. Gli stessi, con la complicità di una ragazza minorenne attiravano la vittima in una trappola, facendosi raggiungere nel parco Langer sito in una zona isolata di questo Capoluogo di Provincia. La vittima, giunta sul posto, convinta di vivere un momento di confronto con la ragazza. Invece, ad attenderlo, ha trovato i due rapitori che, puntandogli un’arma poi risultata essere una pistola scacciacani, lo ha fatto inginocchiare, deridendolo con atteggiamento da delinquenti senza scrupoli e fortemente intimidatori. Non contento soggetto di origine rumena  come estremo atto di umiliazione, ha urinato addosso alla vittima, tenuta sempre in ginocchio con la minaccia della pistola. L’azione delittuosa si è completata con la sottrazione dei beni personali della giovane vittima ventenne di orogine pakistana. 

I due aggressori sono stati poco dopo individuati e arrestati da personale dell’UPG e SP e della Squadra Mobile e trovati in possesso, oltre che della pistola scacciacani, di un paio di cuffie stereo e un monopattino elettrico di proprietà della vittima. Tutta la scena, agghiacciante per le modalità di esecuzione e per la crudeltà posta in essere, era stata ripresa con lo smartphone di uno dei due malviventi. Il video della rapina è stato acquisito come parte integrante del già cospicuo materiale probatorio raccolto nell’immediatezza dei fatti. Rappresentati i fatti, il P.M. di turno della Procura della Repubblica di Rovigo alla luce degli elementi indiziari acquisiti, ha disposto per entrambi gli arresti domiciliari in attesa della convalida dell’arresto e dell’eventuale giudizio direttissimo. Tuttavia, come già noto alle cronache, mentre il rapinatore marocchino ha rispettato gli obblighi degli arresti domiciliare, presso la propria abitazione in Lendinara, il complice rumeno assieme alla fidanzatina minorenne, nel corso delle prime ore del giorno 30 marzo, ha lasciato in tutta fretta il domicilio in Rovigo, facendo subito perdere le tracce. Il 20 aprile per l’evaso sono scattate le manette in Romania, mentre ieri si sono aperte le porte di un carcere italiano.

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