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Chioggia

Le sirene dei pescherecci contro l’Ue

Le marinerie di Chioggia, Rosolina e Pila hanno raggiunto Venezia per protestare contro la riduzione delle giornate di pesca

12/06/2021 - 20:52

Le sirene dei pescherecci della flotta di Chioggia hanno risuonato più di una volta, questa mattina, tra l’attracco del Mercato Ittico all’ingrosso, da dove sono partiti, e le Fondamenta delle Zattere di Venezia, dove sono arrivati. Un suono forte e deciso come la protesta alla quale hanno partecipato, insieme alle marinerie di tutto l’Alto Adriatico, arrivate anche dall’Emilia Romagna allo slogan di #salviamolapesca. E la pesca italiana, così, questa mattina si è fermata. Ad organizzare lo sciopero l’Alleanza Cooperative Pesca, contro le nuove norme comunitarie che rischiano di portare al collasso un settore da 35mila addetti più indotto e l’invasione delle tavole italiane di pesce straniero senza alcun controllo di qualità e di sicurezza per i consumatori. Due manifestazioni in contemporanea, visto che insieme a Venezia, il resto delle marinerie italiane ha raggiunto Mazara del Vallo dove, in Piazza della Repubblica, hanno raccontato le difficoltà che il settore incontrerebbe se l’Unione Europea non cambiasse idea.

A guidare la manifestazione la marineria di Chioggia, la prima che a dicembre aveva lanciato l’allarme contro la scelta dell’Ue. Ed Emanuele Mazzaro, direttore del Mercato ittico all’ingrosso di Chioggia, ha voluto essere a fianco della marineria, insieme all’assessore alla Pesca, Daniele Stecco, ai consiglieri regionali Erika Baldin, Jonatan Montanariello e Marco Dolfin e a Marco Spinadin del Flag Gruppo di azione costiera di Chioggia e Rovigo. Con loro anche i sindaci di Porto Tolle, Roberto Pizzoli, e Rosolina, Franco Vitale, saliti con le rispettive marinerie di Pila e Rosolina. Ad accoglierli l’ammiraglio ispettore Piero Pellizzari della Capitanieria di Porto-Guardia costiera di Venezia, direttore marittimo del Veneto.

“Il settore ittico nazionale e veneto sta protestando contro la riduzione dello sforzo pesca prevista per il prossimo futuro dalla Commissione europea, con tagli fino al 30% per la pesca a strascico nel Mar Mediterraneo occidentale e in Adriatico - le parole di Mazzaro - manifestiamo per salvare la pesca italiana e il futuro dell’intero comparto contro questa riduzione che metterebbe in ginocchio migliaia di famiglie, toccando anche turismo e ristorazione”. Mazzaro ribadisce come proprio i pescatori siano i custodi del mare, per il loro impegno nella raccolta della plastica quando escono per la pesca. Un concetto ribadito anche dall’assessore Stecco, il quale ha aggiunto come si debba invece tutelare l’ambiente marino attraverso pratiche innovative e sostenibili, possibili con gli investimenti che proprio l’Ue dovrebbe garantire grazie ai fondi del Recovery. L’assessore regionale Corazzari ha quindi ribadito “l’importanza di questa battaglia che stanno facendo i pescatori e che noi faremo al loro fianco per sostenere il sacrosanto diritto del lavoro. La sostenibilità ambientale ha come alleati proprio i pescatori, e bisogna investire affinché possano garantire un mare sempre pescoso, evitando l’invasione incontrollata di prodotti ittici esteri”. Il sindaco di Porto Tolle, Pizzoli, ha spiegato di essere arrivato con le cooperative Pila e Pilamare. “Siamo qui per manifestare a favore della dignità del lavoro dei pescatori e contro le decisioni dell’Unione europea” mentre il collega Vitale di Rosolina ha aggiunto: “E’ doveroso esserci per tutelare e difendere i diritti dei pescatori e dell’ambiente, e di tutti quelli che operano in un settore dove si mettono in gioco con la loro capacità”.

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