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L’ex pm Nalin in corsa per il Tar

Ma la sua vicenda disciplinare per le accuse legate al dress code non si è ancora conclusa

L’ex pm Nalin in corsa per il Tar

20/06/2021 - 20:51

Sottoposto alla decisione della disciplinare per il caso del dress code ai corsi per magistrati, ma in piena corsa per entrare negli organici del Tar. Ad aver passato la prima fase del concorso per 40 posti di referendario Tar (magistrati che ricoprono la prima qualifica nei tribunali amministrativi regionali) è l’ex pm di Rovigo Davide Nalin. Risulta infatti fra i poco meno di 40 candidati al concorso ammessi alla prova orale che si svolgeranno dall’1 al 9 luglio prossimi. Insomma Nalin è pienamente in corsa per un posto di rilievo all’interno della magistratura italiana, non più nel settore penale, come era in precedenza visto che è stato Sostituto procuratore della Repubblica a Rovigo, ma in quello della giustizia amministrativa.

E così Nalin è pronto a tornare in pista nonostante la vicenda che lo ha visto al centro di polemiche e procedimenti disciplinari, non sia ancora terminata. Una vicenda che dura da alcuni anni, da quando era scoppiato il caso dress code, cioè il cosiddetto codice di abbigliamento, scoppiato a seguito di alcune denunce che vedevano al centro delle accuse l’ex consigliere di Stato Francesco Bellomo, del quale Nalin era collaboratore, per aver imposto ad aspiranti magistrate, che frequentavano i corsi della scuola di formazione giuridica Diritto e Scienza da lui diretta, un dress code con tacchi alti e minigonna e regole sui fidanzati. Nalin e Bellomo, per questa vicenda, sono finito anche a processo per stalking e lesioni, ma entrambi assolti a Piacenza.

Nalin, poi era stato sanzionato dalla disciplinare con due anni di sospensione, ma lo scorso marzo le Sezioni unite civili della Cassazione hanno deciso che Nalin dovrà tornare davanti alla disciplinare del Csm nell'ambito del procedimento aperto nei suoi confronti quale stretto collaboratore di Francesco Bellomo.

Le sezioni unite civili della Cassazione, in accoglimento del ricorso presentato dal procuratore generale della Suprema Corte e respingendo il ricorso di Nalin, hanno infatti annullato con rinvio la sentenza con cui la disciplinare del Csm aveva sanzionato Nalin con la sospensione per due anni e il trasferimento a Bologna per uno dei capi di incolpazione formulati nei suoi confronti, relativo alla partecipazione scientifica alla scuola diretta da Bellomo, ma lo aveva assolto “per essere rimasti esclusi gli addebiti” dal capo riguardante le sue condotte nei confronti delle allieve dei corsi.

A febbraio, poi, c’era stato un altro capitolo: non più il processo a Bari per l’ex giudice del Consiglio di Stato Francesco Bellomo e l’ex pm Davide Nalin, imputati per stalking e violenza privata verso quattro ex allieve della scuola di formazione per la magistratura “Diritto e scienza”. Gli atti del procedimento erano stati trasmessi alla Procura di Bergamo, città in cui abitava la prima presunta vittima di Bellomo. La posizione di Bellomo e Nalin quindi dovrà essere valutata dalla procura bergamasca, che deciderà se chiedere il rinvio a giudizio o l'archiviazione. Secondo le accuse Bellomo, ed in un caso Nalin, avrebbero imposto dress code, e regole per i profili social delle quattro ex borsiste. Ma intanto adesso Nalin si può preparare per l’esame finale per ingresso nella magistratura del tribunale amministrativo regionale.

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