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Chioggia

Ripescate 2,5 tonnellate di pneumatici

L’iniziativa di Marevivo ed Ecotyre è sbarcata nel canale Lombardo della laguna

16/07/2021 - 18:49

“Pesca” da record nel canal Lombardo interno: 2.500 chilogrammi di pneumatici fuori uso raccolti grazie a Marevivo ed Ecotyre. La tappa in Veneto dell’iniziativa “Pfu Zero sulle coste italiane 2021”, patrocinata dal ministero della Transizione Ecologica, è stata un successo: EcoTyre ha portato via da Chioggia due tonnellate e mezza di Pfu che giacevano sul fondo del canale e che sono stati recuperati grazie alle operazioni del Gruppo Sommozzatori Montebelluna, del Diving Center Isamar e del Blue Deep Diving, con la collaborazione della Trasmar Srl con i suoi sommozzatori e l’imbarcazione “Mizar”, della Menela.Com Srl con il Motopontone “Pirata”.

“Il nostro territorio sta scoprendo ogni giorno di più il valore fondamentale della cura e della tutela dell’ambiente, in un’ottica green, che è tanto cara anche alla nostra amministrazione - ha detto Daniele Stecco, assessore alla Pesca, Tributi e Partecipate - ed è per questo che negli ultimi anni tante realtà, dai pescatori ‘custodi del mare’ della nostra marineria chioggiotta, alle associazioni, soprattutto di giovani, si stanno dando da fare per liberare il nostro mare, la laguna e la spiaggia da rifiuti di ogni genere. Se da una parte sono sempre più numerosi i volontari che si dedicano a queste attività, dall’altra sono ancora troppe le persone che per pigrizia, ignoranza o vero dolo non si curano del posto in cui vivono, che si fanno beffe dell’ambiente, noncuranti che è lo stesso che erediteranno i loro figli e nipoti. Ed è per questo che è importante che le istituzioni lavorino insieme per sensibilizzare sempre di più i cittadini. Oggi salutiamo con piacere l’arrivo a Chioggia di questa lodevole iniziativa, che, se da un lato libera il canale dagli pneumatici fuori uso, dall’altro ci ricorda che è molto importante conferire correttamente questi rifiuti, sia per motivi ambientali, sia perché sono una risorsa nell’economia del riciclo”.

All’operazione ha collaborato anche la capitaneria di Porto di Chioggia: “Abbiamo accolto subito - commenta il comandante Michele Messina - il lodevole intendimento di realizzare, anche nella nostra laguna, una operazione di recupero dai fondali di questo genere di rifiuto. E’ sicuramente un’attività che oltre ad evidenziare un vantaggio in termini di tutela dell’ambiente marino, rappresenta senza dubbio un monito, soprattutto per i più giovani, al doveroso rispetto delle regole previste anche nelle locali ordinanze in vigore. Perché solo con l’osservanza delle norme da parte di tutti può consolidarsi la tutela del bene comune mare”.

“Questa è la prima vera operazione di Marevivo Veneto perché ci siamo costituiti a gennaio scorso. La delegazione è dunque appena nata – ha concluso Antonella Moretti, responsabile delegazione Veneto Marevivo – e ha subito aderito alle iniziative nazionali di Marevivo. Chioggia è una delle zone, in Veneto, più frequentate dai sub poiché qui si trovano le Tegnùe, conformazioni rocciose uniche (oltre 25 km) per la struttura e per gli organismi che le abitano. Il valore naturalistico di questo habitat è stato riconosciuto e protetto con l'istituzione di una Zona di Tutela Biologica che ha introdotto il divieto di pesca. Ringrazio Piero Mescalchin, Presidente dell’Associazione onlus ‘Tegnue di Chioggia’, per il sostegno e il lavoro svolto. Il mondo subacqueo di questa zona è dunque un ambiente ricco di vita e biodiversità e noi ci impegniamo a proteggerlo”.

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