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Tribunale in centro

Tribunale, il voto in aula scatena la Lista Menon

Soddisfazione che si sia votata la demolizione e ricostruzione dell'ex questura, stilettate al sindaco Gaffeo

Tribunale, il voto in aula scatena la Lista Menon

foto d'archivio Lista Menon

05/08/2021 - 14:32

Il voto sul nuovo tribunale negli spazi dell'ex questura è passato in consiglio comunale a Rovigo e la Lista Menon "esulta". "Finalmente il consiglio comunale si esprime e si impegna sulla questione dell’allocazione degli uffici giudiziari in città - scrivono in una nota i consiglieri Mattia Milan, Marco Bonvento, Damiano Sette e Silvia Menon - noi non vedevamo l’ora di votare finalmente un impegno concreto. Si perché senza volerci dilungare sulle amministrazioni precedenti, la scelta della nuova sede del Tribunale era uno dei leitmotiv della campagna elettorale 2019".

Dopo un excursus su tutta la vicenda legata al tira e molla sul tribunale, culminata con le dimissioni del sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo, poi ritirate, proprio su una mozione presentata dalla sua lista civica, e poi bocciata, la lista Menon ricorda gli ultimi "passaggi": "A fine luglio 2021 il Ministero di Giustizia convoca il sindaco perché vuole sapere se è ipotizzabile strada della demolizione e ricostruzione, prima di farsi assegnare il bene dal Demanio, altrimenti senza questa rassicurazione è chiaro che non si impegnano milioni di risorse". "E’ scritto chiaro nel documento del Demanio, la soluzione ottimale è demolire e ricostruire con aumento del volume pari al massimo a 828 metri cubi con il limite dell’altezza massima dell’edificio esistente - proseguono - per fare questo serve molto di più di una deroga allo strumento urbanistico, serve un vero e proprio accordo di Programma, che con la mozione del 4 agosto ci siamo impegnati a ratificare".

"Ecco allora che quei consiglieri che il 29 aprile votarono contro alla mozione 'Medioevo', hanno fatto bene e oggi hanno riconfermato con coerenza la loro volontà, cosa che non possono dire in tutta onestà le liste di Gaffeo - conclude la Lista Menon - ma soprattutto dov’è la coerenza del sindaco che diede le dimissioni per la bocciatura di quella mozione che oggi sconfessa promuovendo sia l’aumento di volumetria che l’accordo di programma. Non vediamo l’ora si rigeneri quel vicolo abbandonato, a cui il Comune per noi, dovrebbe aggiungere la zona limitrofa degli ex vigili del fuoco, per vedere finalmente vissuta una zona centralissima della città. E speriamo sia finito il tempo dei capricci e si vada dritti all’obiettivo, scongiurando un Tribunale tra i campi con nuovo consumo di suolo".

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