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CARABINIERI FORESTALI

Lotta ai falò di Ferragosto. E sul litorale vietate anche le lanterne cinesi

Divieto nel litorale di Rosolina Mare ed Albarella di accendere fuochi (falò), introdurre liquidi infiammabili in spiaggia e lanciare “lanterne cinesi”. Multe fino a 2mila euro

Lotta ai falò di Ferragosto. E sul litorale vietate anche le lanterne cinesi

foto d'archivio

13/08/2021 - 10:31

Stante l’alto rischio di pericolosità per gli incendi boschivi dovuto all’eccezionale situazione meteoclimatica in atto e prevista nei prossimi giorni, considerata anche la dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi decretato dalla Regione Veneto in data 12.08.2021, nonché la particolare attenzione dedicata alla questione da parte del nuovo Prefetto, al fine di evitare scenari particolarmente critici, come quelli che si stanno verificando nel centro-sud Italia, continua l’attività di prevenzione e repressione antincendio boschivo coordinata dal Gruppo CC Forestale il quale raccomanda a tutti i frequentatori del litorale di Rosolina Mare ed Albarella di non accendere fuochi (falò), di non introdurre liquidi infiammabili (contenuti nei generatori di corrente) in spiaggia e di non lanciare “lanterne cinesi” in quanto, anche in presenza di un leggera brezza, potrebbero rilevarsi estremamente pericolose nel caso andassero ad esaurirsi proprio in corrispondenza del bosco, fatto già accaduto in passato quando alcune lanterne lanciate dall’isola di Albarella precipitarono all’interno della pineta di Rosolina, e solo per la buona sorte, non si ebbero fatali inneschi.

A tal fine, nel corso di tutto il week-end prossimo, personale delle Stazioni Forestali di Adria e Porto Tolle e del Gruppo CC Forestale di Rovigo, coadiuvato da personale della Stazione Carabinieri temporanea di Rosolina Mare e da personale della Polizia Locale di Rosolina, pattuglieranno, anche e soprattutto di notte, l’intero litorale. I trasgressori verranno puniti con sanzioni amministrative che potrebbero arrivare anche a 2.000,00 Euro e si vedranno sequestrato il generatore di corrente, nonché, nel caso venga accertata, anche solo per colpa, la propensione del fuoco ad estendersi alla fascia boscata, venire deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di cui all’art. 423bis del c.p., che prevede fino a quattro anni di reclusione.

All’operazione di prevenzione e repressione parteciperanno anche i volontari del Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile Adria – Nucleo Antincendi Boschivi, nonché Gruppi provenienti dal Padovano (Colli Euganei), che, come sempre, metteranno a disposizione l’esperienza del proprio personale e le loro dotazioni (fuoristrada con moduli A.I.B.) per l’immediato spegnimento dei falò malauguratamente accesi.

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