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CORONAVIRUS IN ITALIA
30.08.2021 - 11:30
L'uso del green pass diventa obbligatorio da mercoledì 1° settembre per i trasporti a lunga percorrenza (treni, navi, aerei, autobus), come stabilito dal decreto legge adottato dal governo il 6 agosto scorso. Le nuove norme, salvo altra disposizione, sono valide fino al 31 dicembre 2021. Ecco una guida sulle nuove regole, a partire dai treni, dove l'obbligo di avere il green pass riguarda gli Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità, cioè tutte le Frecce di Trenitalia e Italo. Niente certificazione verde obbligatoria, invece, per i treni regionali, anche se questi effettuano servizio tra regioni diverse.
L'obbligo del green pass sui treni (tranne quelli regionali) La capienza sui treni sarà dell'80% sia in zona bianca sia in quella gialla (fino al 31 agosto è del 50%). I treni Italo di Ntv viaggiano a capienza massima perché sono dotati di filtri Hepa - "high efficiency particulate air filter -, della stessa tipologia di quelli adottati a bordo degli aerei, che garantiscono un ricambio continuo e completo dell'aria in carrozza riducendo la presenza di particolato e di aerosol. È obbligatorio avere sempre la mascherina chirurgica o la ffp2, tranne quando si mangia o si beve, al proprio posto senza alzarsi.
Il green pass sugli aerei Dal 1° settembre il green pass diventa obbligatorio anche per tutti i voli nazionali (per i voli in Europa era già necessario dal mese di luglio). Ma attenzione: una sola dose di vaccino non basta per viaggiare in Ue, in Italia invece sì. La certificazione verde in Europa ha infatti validità solo 14 giorni dopo aver concluso il ciclo vaccinale. Fuori dall'Ue, invece, le regole cambiano da Stato a Stato. Così dal 1° settembre per viaggiare in Italia servirà aver ricevuto almeno una dose di vaccino, o essere guariti dal covid, oppure avere il certificato di tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti. Sugli aerei, dove la capienza è del 100%, è richiesto di indossare la mascherina chirurgica o la ffp2.
Le regole per gli autobus, i traghetti e le navi E gli autobus? Il green pass sarà obbligatorio per i pullman che svolgono un servizio "in modo continuativo o periodico su un percorso che collega regioni diverse". Obbligo anche per gli autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ma sono esclusi quelli impegnati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale. La capienza sarà dell'80% sia in zona bianca sia in quella gialla. È obbligatoria la mascherina chirurgica o la ffp2 a bordo. Sempre dal 1° settembre il green pass sarà obbligatorio per viaggiare su navi e traghetti che effettuano trasporto interregionale. Unica eccezione è lo Stretto di Messina: pur spostandosi tra la Sicilia e la Calabria, non servirà il certificato verde. Se il traghetto collega due luoghi della stessa regione non sarà necessario.
Il trasporto pubblico locale senza green pass Nessun obbligo di green pass, invece, sui mezzi del trasporto pubblico locale. Metropolitane, autobus urbani e regionali sono infatti esclusi dalle nuove regole introdotte dal decreto del governo. La capienza sarà dell'80% sia in zona bianca sia in quella gialla. È obbligatorio l'uso della mascherina chirurgica a bordo. Torna il controllore su autobus, tram, treni urbani e metropolitane: l'addetto non dovrà verificare solo il biglietto, ma sarà responsabile anche della corretta applicazione delle norme anti contagio (capienza limitata, distanziamento e mascherine). Anche i taxi sono considerati come trasporto locale e quindi possono essere utilizzati anche senza obbligo di green pass, purché vengano rispettate le altre misure anti contagio. È obbligatorio indossare la mascherina e sedersi sul sedile posteriore e mai a fianco del tassista.
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