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I DATI

Nel Delta ci sono quasi 10mila “no vax”

A Porto Viro e Ariano uno su quattro ha rifiutato la puntura. Ficarolo (e dintorni) sfiora il 90%

Nel Delta ci sono quasi 10mila “no vax”

03/09/2021 - 14:51

E’ il Delta il buco nero delle vaccinazioni in provincia di Rovigo. Nel profondo Basso Polesine quasi un quarto della popolazione non ha ancora fatto il vaccino e - a ormai molti mesi dall’inizio della campagna di immunizzazione di massa - probabilmente non ha nemmeno intenzione di farlo: neanche lo spauracchio Green pass, dunque, sembra aver fatto cambiare opinione ai più oltranzisti tra i no vax.

E così, a fronte di un Polesine in cui i vaccinati con almeno una dose sono ormai l’82% della popolazione complessiva (bambini sotto i 12 anni, che non si possono vaccinare, ovviamente esclusi) tutti i Comuni del Delta del Po si attestano sotto quota 80%, con la sola eccezione di Corbola, dove il tasso di vaccinati raggiunge addirittura l’85%. Nel complesso, sono 9.767 le persone non vaccinate nel Basso Polesine (43mila gli abitanti della zona) su 37.491 persone che, nel complesso della nostra provincia, non hanno ancora fatto il vaccino. Insomma, il Delta a fronte del 20% della popolazione ha il 26% di “no vax”.

Nel dettaglio, i Comuni con la più alta concentrazione di anti-vaccinisti sono Porto Viro e Ariano nel Polesine. Nella città nata dalla fusione tra Donada e Contarina sono 3.168 le persone che non si sono ancora fatte il vaccino: il 25% del totale. Questo vuol dire che soltanto tre persone ogni quattro hanno deciso di sottoporsi alla vaccinazione: uno su quattro non ne vuole proprio sentir parlare.

Nel paese che dà il nome all’isola costretta tra Po di Venezia e Po di Goro, invece, sono 961 i no vax: sempre il 25% del totale. E’ invece del 24% la quota di non vaccinati a Villanova Marchesana, paese che fa da porta d’ingresso del Delta, e che detiene il record polesano di cittadini stranieri residenti: il 17,5% della popolazione complessiva.

Tornando ai no vax: sono il 23% della popolazione a Taglio di Po e Rosolina, il 22% a Papozze e Loreo e il 20% a Porto Tolle (con 1.694 “disertori”). Valori che non si registrano in nessun’altra zona della provincia.

Anzi, dall’altro capo del Polesine si registra invece la più alta concentrazione di “vaccinisti”. A detenere il record è Ficarolo dove si è vaccinato l’89% della popolazione: all’appello mancano soltanto 217 abitanti. Seguono, in “classifica”, ben tre comuni confinanti, ovvero Gaiba, Bagnolo di Po e Salara, tutti con l’87% di vaccinati, così come Pontecchio Polesine.

Per quanto riguarda i centri maggiori: l’Alto Polesine si distingue ancora una volta con Castelmassa, dove il tasso di copertura del vaccino arriva all’86% (492 persone scoperte); Rovigo alza la media provinciale attestandosi a quota 84% di vaccinati (sono 7.348 i no vax in città); Occhiobello fa registrare un 83% di vaccinati (1.793 non l’hanno ancora fatto) a pari merito con Villadose (769 no vax); Adria si posiziona all’82% (3.112 non vaccinati), così come Lendinara (1.881 non vaccinati); mentre Badia è leggermente sotto la media con l’81% di vaccinati e 1.726 non vaccinati.

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